La Polizia Municipale ha notificato le ordinanze per violazioni ambientali accertate tra il 2020 e il 2021 in diverse zone della città e nella frazione di Marzamemi con sanzioni che comprendono anche le spese di notifica
Otto ordinanze di ingiunzione per violazioni ambientali relative all’abbandono di rifiuti sul territorio comunale. I provvedimenti, emessi dal comando di polizia municipale, riguardano infrazioni accertate tra novembre 2020 e novembre 2021 in diverse zone della città e della frazione di Marzamemi.
Le ordinanze, firmate dal responsabile del settore, fanno seguito ai verbali di accertamento per i quali non è stato effettuato il pagamento in misura ridotta entro i termini previsti. Le sanzioni ammontano a 600 euro ciascuna, pari al doppio del minimo previsto dalla normativa, a cui si aggiungono 10,33 euro di spese di notifica per un totale complessivo di 610,33 euro.
Le violazioni contestate riguardano l’abbandono di rifiuti domestici non differenziati in varie zone del territorio comunale. Quattro infrazioni sono state accertate in via Curcio, dove sono stati trovati sacchi contenenti rifiuti di vario tipo abbandonati. Un’altra violazione è stata rilevata in via Manzoni.
Tre episodi sono stati registrati nella zona di viale Fortuna, la strada per Marzamemi, dove alcuni trasgressori hanno abbandonato sacchi di rifiuti nella zona in cui era presente un’isola ecologica mobile, nonostante il servizio di raccolta funzionasse regolarmente. Un’ulteriore violazione è stata accertata a Marzamemi, in Largo Balata, dove sono stati trovati sacchi con rifiuti organici, bottiglie e cartoni non differenziati. In questo caso il responsabile è risultato essere il titolare di un’attività commerciale.
Le ordinanze di ingiunzione sono state emesse dopo che i trasgressori non hanno provveduto al pagamento entro i termini stabiliti dalla notifica dei verbali. In un caso sono stati rigettati anche gli scritti difensivi presentati dall’interessato.
I destinatari delle ordinanze hanno ora 30 giorni dalla notifica per effettuare il pagamento, che può essere eseguito tramite conto corrente postale o bonifico bancario. In caso di mancato pagamento, l’amministrazione comunale procederà con la riscossione coattiva delle somme dovute.
Le violazioni contestate rientrano nella normativa ambientale che vieta l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo. Contro le ordinanze è possibile presentare opposizione all’autorità giudiziaria competente entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.











