Dall’1 al 17 agosto lo storico stabilimento ospita la VII edizione del festival dedicato alla creatività contemporanea d’autore, con un pannello artistico dedicato alla memoria del pescatore
Era diventato una delle icone del borgo marinaro di Marzamemi, Tano Barone, pescatore, conosciuto da tutti come “u zu Tanu”. Scomparsi da pochi mesi, la sua figura sarà omaggiata nell’ambito della settima edizione di Artieri, il Festival delle Arti e dei Mestieri, che si svolgerà nella Tonnara di Marzamemi dall’1 al 17 agosto.
Lo storico stabilimento affacciato su piazzale Balata aprirà le porte ogni sera dalle 18 all’una di notte, a ingresso gratuito, trasformandosi in uno spazio dove storia, design, arte e relazioni personali si intrecciano con naturalezza.
Il festival porta la firma di Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo, che ne sono fondatrici e direttrici artistiche. Sono loro a costruire, edizione dopo edizione, la rete di creativi che arriva a Marzamemi da tutta Italia, scegliendo personalmente ogni partecipante attraverso mesi di ricerca e confronto diretto. Un lavoro che supera la semplice organizzazione dell’evento e diventa curatela vera e propria, orientata a qualità e identità artistica piuttosto che a criteri commerciali. La linea è la stessa fin dalla prima edizione: nessuno spazio per produzioni di massa, solo opere capaci di raccontare una tecnica, una storia e la visione di chi le ha create.
Tra gli stand della Tonnara si trovano ceramiche d’autore, gioielli realizzati con la tecnica della microfusione, illustrazioni, tessili, oggetti di design, lavori nati da materiali di recupero, ricami, incisioni e diverse altre forme di creazione contemporanea.
Attorno al festival si è formata negli anni una comunità che torna ogni estate. “C’è chi organizza le vacanze scegliendo appositamente le date del festival, chi torna ogni estate per ritrovare gli stessi artisti e scoprirne di nuovi, chi considera ormai naturale trascorrere la giornata tra il mare e le vie del borgo, per poi concluderla all’interno della Tonnara” raccontano le due fondatrici, sottolineando come anche l’allestimento sia uno degli elementi distintivi della manifestazione, grazie alla direzione artistica e al progetto scenografico firmati da Sara Willi Studio.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è “Artea Lab in Festa”, appuntamento gratuito ospitato nel Cortile arabo e curato dall’associazione catanese Artea Lab, partner storico del festival, con laboratori pensati per avvicinare il pubblico alla pratica manuale.
Attesa anche per la mostra “Piccolo Circo Magico” dell’illustratrice Noemi Listo, in arte Noemi VanPelt, che porta alla Tonnara un immaginario popolato da balene volanti, sirene, cartomanti e animali fantastici, costruito attraverso illustrazione, collage, acquerello e installazioni.
L’edizione di quest’anno riserva anche un momento di raccoglimento. Artieri dedicherà infatti un pannello a Tano Barone, pescatore storico di Marzamemi scomparso lo scorso febbraio, conosciuto da tutti come “u zu Tanu” e considerato un punto di riferimento della comunità marinara, oltre che per la sua barca di legno adornata di fiori, tra le immagini più fotografate del borgo.
Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo ricordano un episodio che racchiude lo spirito del festival: durante un temporale improvviso di Ferragosto, Tano trovò riparo nella Tonnara insieme ai visitatori e iniziò a raccontare la propria vita, tra pesca, lavoro e amore per Marzamemi, mentre attorno a lui si formava spontaneamente un cerchio di persone in ascolto.








