Il provvedimento firmato il 24 giugno vieta ai proprietari di cani, gatti e altri animali d’affezione di tenerli in spazi esposti al calore senza adeguata protezione, con sanzioni da 25 a 500 euro per chi non rispetta le regole.
Il sindaco di Portopalo, Rachele Rocca, ha firmato il 24 giugno un’ordinanza per tutelare gli animali d’affezione durante la stagione estiva. Il provvedimento vieta ai proprietari, possessori o detentori, anche temporanei, di lasciare cani, gatti o altri animali su balconi, terrazze, cortili, verande, recinti, veicoli in sosta o qualsiasi altro spazio esposto al sole e al calore quando le condizioni del luogo non siano compatibili con il benessere dell’animale.
Il divieto si applica in modo particolare nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 18, quando ricorra almeno una delle seguenti condizioni: esposizione diretta ai raggi solari, assenza di ombreggiatura stabile, mancanza di ventilazione sufficiente, temperature incompatibili con le caratteristiche dell’animale, assenza di acqua fresca e accessibile, impossibilità di accedere a spazi interni o adeguatamente protetti. L’ordinanza precisa che il divieto vale anche al di fuori di quella fascia oraria, ogniqualvolta le condizioni concrete del luogo possano causare sofferenza o rischio sanitario per l’animale.
È vietato in ogni caso lasciare animali all’interno di veicoli in sosta o in spazi chiusi soggetti a rapido surriscaldamento, anche per periodi brevi. I proprietari sono tenuti a garantire in ogni momento acqua fresca disponibile, protezione dal sole, ventilazione adeguata e la possibilità per l’animale di accedere a spazi interni o comunque freschi. In caso di sintomi di sofferenza, affanno o disidratazione, è richiesto l’intervento immediato.
Chi viola l’ordinanza rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, fatte salve le ulteriori conseguenze previste dalla normativa regionale sulla tutela degli animali e dalle disposizioni penali in materia di maltrattamento e detenzione in condizioni incompatibili con la natura dell’animale.







