Un gruppo di cittadini e il Comitato autonomia pachinese chiedono revisione territoriale per Spinazza e Bove Marino. Vincenzo Arrigo: “Paghiamo tasse a Noto, servizi da Pachino”
Un referendum per fare chiarezza nella “terra di mezzo” di Marzamemi, tra i territori di Pachino e Noto. L’iniziativa è di un gruppo di privati che ha avviato una petizione popolare per coinvolgere residenti e dimoranti del territorio di contrada Fondo morte, conosciuto come Spinazza, che si trova a Marzamemi a cavallo tra i due comuni. Con situazioni grottesche che sono emerse nel corso degli anni, come i casi di villette che pagano le tasse in due comuni differenti. A tal proposito è nato anche il Comitato autonomia pachinese, per difendere gli interessi della popolazione pachinese residente in territorio di Noto.
«Viviamo da anni una situazione di anomalia – ha raccontato Vincenzo Arrigo, uno dei residenti e guardia ambientale, tra i promotori dell’iniziativa – Moltissimi di noi, da sempre pachinesi abitanti a Marzamemi (frazione di Pachino) ma residenti nella parte territoriale appartenente al Comune di Noto, si sono ritrovati di punto in bianco, d’ufficio, a diventare cittadini di Noto, destinatari passivi di un provvedimento che, seppur giuridicamente corretto, ci pone in una fastidiosa e ambigua situazione di cittadini che pagano le tasse ad un Comune mentre ricevono i servizi da altro Comune». La situazione di difficoltà nei servizi e nel vivere il territorio è esteso anche alle villette, le seconde case, nelle contrade Spinazza e Bove Marino: territori ad appena 3 chilometri da Pachino e a 20 da Noto. Così è tornata l’idea di un referendum che coinvolga chi vive quelle posizioni di territorio, per ottenere una revisione territoriale di un foglio di mappa catastale coincidente con l’area che va dalla Spinazza al Bove Marino. Della petizione è stata messa a conoscenza anche l’amministrazione comunale, per chiedere all’assessorato regionale l’attuazione del referendum.
«Qui mancano i servizi – ha concluso Arrigo – non si può vivere in questa condizione».











