Riqualificazione e alberi in viale Tisia, Alicata al sindaco Italia:”Faccia gli interessi della collettività”

condividi news

“Via  urbana o suburbana ampia ed alberata”, la definizione di Viale secondo la Treccani. Ora, immaginare una riqualificazione del viale Tisia e vie limitrofe, mentre fervono lavori e comprensibili disagi, senza approfittare di tale circostanza per allocarvi i già previsti  filari di alberi, sarebbe scelta poco oculata, o dabbenaggine assoluta, per usare un eufemismo.

Ne’ vogliamo credere che siano i commercianti di quell’arteria centrale ad essere contrari alla loro posa in opera dato che, da soli, gli alberi renderebbero più elegante, più  vivibile e quindi più frequentabile, appunto, il suddetto Viale. Lo afferma il commissario provinciale di Forza Italia, Bruno Alicata

Se poi, come si afferma ad opera di consulenti più o meno di parte, gli alberi di alto fusto eventualmente selezionati presentino controindicazioni  di diversa natura, legate al sottosuolo o ad altre possibili problematiche, si individuino altre soluzioni arboree, ma giammai decidere di non rendere alberato il Viale Tisia. Con tutto il rispetto per architetti, ingegneri, geologi o consulenti vari del Ce.na.co., non approfittare del momento di riqualificazione in atto, per mettere a dimora l’alberatura prevista e da più parti consigliata, sarebbe una condotta delittuosa, al pari del colpevole e fastidioso silenzio da parte del Comune.

Non vorremmo che, approssimandosi un lungo periodo elettorale, “l’Uomo solo” al comando prestasse ascolto a qualche commerciante dalla corta visione, magari infastidito dalle foglie dell’albero che domani potrebbero “offuscare” un po’ la vetrina del suo negozio.

Sgombri il campo, pertanto, questo Sindaco indolente, da eventuali equivoci ed operi, se gli riesce, nell’interesse della collettività e non di eventuali pochi falsi furbi. Se del caso, si ascoltino gli agronomi  che, senz’altro, risponderanno ad eventuali problematiche, vere o presunte, sollevate da una parte, in ordine alla scelta dell’alberatura.

Soprattutto – conclude Alicata –  non si vanifichi, per inazione o bassi calcoli elettorali, un importante  investimento di riqualificazione di una vasta ed importante area della città. Eviti, insomma, chi di dovere di trasformarsi in “bottegaio” dell’ ultim’ora.

 

Sull’argomento leggi anche l’intervento del movimento politico Lealtà e condivisione

“𝗔𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 è 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗮 𝗼𝗺𝗯𝗿𝗮 𝘀𝘂 𝘃𝗶𝗮 𝗧𝗶𝘀𝗶𝗮/𝗣𝗶𝘁𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼?
A deciderlo (si legge), sarebbe il CENACO e gli esperti da questi interpellati, tra i quali non figurano agronomi.
Le motivazioni di tale scelta affidate a architetti e ingegneri sono surreali e vanno dalla difficoltà a garantirne l’irrigazione, manutenzione ma anche sicurezza. C’è chi parla di impossibilità di crescita e pericolo crollo a causa del sottosuolo roccioso. Un’area dove sono stati eretti palazzi di 10 piani e relative fondamenta, una strada sotto la quale ad altezze differenti scorrono sottoservizi e tubazioni di ogni genere e dove qualche mese fa una macchina finì proprio dentro un fosso realizzato per la posa della fibra, si contesta l’impossibilità di realizzare 4 formelle da 1mt di profondità per l’impianto degli alberi. Eppure di alberi ne abbiamo alcuni esempi ad appena 200mt dal luogo in oggetto, circa 40 esemplari di Platano e Jacaranda che da circa 30 anni ombreggiano e colorano la piazzetta del Viale Tica, perfettamente cresciuti ed eretti nonostante l’impianto in micro formelle da 60 cm sulla roccia, rispetto ai 2mt per lato proposti in via Tisia.
Così sfatato il mito delle foglie che sporcano, dei posti auto che non variano si è deciso di puntare sulla paura delle persone e sull’idea che gli alberi rappresentato solo un pericolo e un problema per la loro manutenzione.
Concetti fuori dal tempo e dal mondo, seguendo i quali oggi dovremmo abbattere tutti gli alberi presenti in città anziché estenderne numero e migliorarne la cura. Così mentre il Ministero finanzia 664.000 euro per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici con l’impianto di alberature da ombra, in via Tisia/Pitia rischiamo di fare un salto indietro di 40 anni quando il verde era considerato non una infrastruttura ma un elemento di decoro puntiforme degno di un arancio amaro.
In questo quadro chiediamo all’Amministrazione e al Sindaco di intervenire interrompendo il silenzio e assicurando un progetto pubblico il cui impianto a verde andrebbe a migliorare la qualità della vita di un quartiere di oltre 20.000 abitanti.”

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni