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I dirigenti di Confartigianato Imprese Siracusa hanno incontrato ieri pomeriggio una rappresentanza della deputazione regionale. Sul tavolo del confronto lo sblocco di decine di milioni di euro della Finanziaria 2020 e un piano di riaperture in “sicurezza”
[/vc_column_text][vc_video link=”https://youtu.be/naegHHmtdMA”][vc_column_text]Sblocco delle risorse previste per gli aiuti alle imprese artigiane dalla Finanziaria Regionale dell’anno 2020, erogazione degli 80 milioni di euro già assegnati all’IRFIS e promozione di un piano di riaperture “in sicurezza” delle attività economiche. Sono solo alcune delle principali richieste che ieri pomeriggio il gruppo dirigente di Confartigianato Imprese Siracusa ha consegnato ad una rappresentanza della deputazione regionale della provincia aretusea.
Il parlamentare del M5S, Stefano Zito, la deputata di Fratelli d’Italia, Rossana Cannata e l’esponente di Italia viva, Giovanni Cafeo, sono stati ricevuti dal presidente di Confartigianato Siracusa, Daniele La Porta, dal direttore, Enzo Caschetto e dai rappresentanti dei settori agroalimentare e ristorazione, rispettivamente, Paolo Grande e Gipi Marullo.
Fondamentale – è stato detto – lo sblocco di tutte le risorse previste per gli aiuti alle imprese artigiane dalla Finanziaria Regionale dell’anno 2020. A distanza di un anno, infatti, risultano inattuate parecchie delle misure di aiuto previste dalla penultima finanziaria regionale. In particolare sono bloccate risorse per 40 milioni di euro destinate al “Fondo per la ripresa delle imprese artigiane” assegnate alla Crias, ente regionale sprovvisto dell’accreditamento presso l’Anac e pertanto impossibilitato ad erogare dette risorse in tempi certi. Per lo stesso motivo rimangono bloccati al Crias 38 milioni di euro annui trasferiti dallo Stato alla Regione
Un’altra richiesta in tal senso riguarda l’erogazione degli aiuti previsti sempre dalla Finanziaria Regionale del 2020 già assegnati all’IRFIS e consistenti in 80 milioni di euro a favore di partite iva e liberi professionisti rimasti fuori da altri aiuti regionali.
“I sostegni finanziari però a nulla valgono se non saranno seguiti dall’avvio in tempi celeri di un piano di riaperture “in sicurezza” delle attività economiche, di concerto con il Governo nazionale – ha sottolineato il direttore Enzo Caschetto”.
Un tema questo molto sentito dai titolari dei pubblici esercizi, come ha fatto notare nel suo intervento il rappresentante dei ristoratori, Gipi Marullo. Basta con lo stillicidio delle colorazioni, occorre dare certezze ad un settore come quello della ristorazione – ha detto Marullo – che sta trascinando nel baratro anche un indotto vasto ed importante. Siamo ad un passo dalla rivolta sociale, come i fatti di queste ore ci stanno dimostrando.
Per il rappresentante delle imprese artigiane del settore agroalimentare, Paolo Grande, abbiamo il dovere di sostenere i giovani, e sono tanti, che vogliono investire in questo comparto ma Confartigianato chiede, in sostanza, un cambio di paradigma sul fronte dell’accesso al credito che deve essere finalizzato alla valutazione del progetto imprenditoriale e delle sue potenzialità di successo, affiancando ai promotori delle nuove attività, tutor di comprovata esperienza professionale maturata nei settori specifici.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]







