Aggiornato al 06/07/2026 - 17:10
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Scontro

Scuola Rizza, il CGA nega la sospensiva del trasloco ma è scontro sul giudizio di merito

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Il Presidente del Libero Consorzio: “Riconosciuta la ragionevolezza delle nostre scelte”. Ma il comitato replica: “Giudizio di merito pendente, la partita non è affatto chiusa”

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) per la Regione Siciliana ha respinto l’istanza cautelare proposta contro la precedente sentenza del TAR di Catania, la quale aveva già rigettato il ricorso relativo allo spostamento della sede centrale dell’istituto di viale Diaz verso i locali di via Modica.

Nelle valutazioni tipiche della fase cautelare, il CGA ha ravvisato l’assenza del necessario fumus di fondatezza nelle tesi presentate dai ricorrenti, ritenendo preminenti le esigenze di riorganizzazione logistica poste alla base del provvedimento del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.

La notizia del pronunciamento dei giudici amministrativi è stata accolta con visibile entusiasmo dai vertici di Palazzo del Governo, che considerano l’ordinanza un punto a favore della linea di risanamento dell’Ente.

“Accogliamo questa decisione con soddisfazione e senso di responsabilità – ha dichiarato il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa –. Pur nel rispetto del giudizio di merito ancora pendente, l’ordinanza del CGA rappresenta un importante riconoscimento della ragionevolezza del nostro agire. Le decisioni assunte fanno parte di un percorso volto a restituire solidità all’Ente e utilizzare meglio il patrimonio pubblico”.

Il Presidente ha poi lanciato un appello per smorzare i toni della polemica: “È tempo adesso di mettere fine a una vicenda che ha lacerato la comunità scolastica cittadina per ragioni che poco hanno a che vedere con i servizi da rendere agli studenti. Le nostre scelte sono state guidate esclusivamente dall’interesse pubblico”. Giansiracusa ha infine ringraziato il consigliere delegato Salvo Cannata, gli uffici tecnici e i legali Andrea Nicosia e Girolamo Rubino per la difesa delle ragioni dell’Ente.

Il Comitato “Tuteliamo il Rizza” non ci sta: «Esame sommario, resistiamo»

Di parere diametralmente opposto il Comitato “Tuteliamo l’Istituto Superiore Rizza di Siracusa”, che ha diffuso una nota per fare chiarezza sulla reale portata dell’ordinanza depositata il 6 luglio 2026, accusando la controparte di aver omesso dettagli processuali decisivi.

Il Comitato dei docenti e delle famiglie ha puntualizzato i seguenti nodi fermi:

  • Giudizio di merito pendente: La decisione del CGA è stata assunta in una fase puramente cautelare sulla base di un esame “sommario” e provvisorio. La vera partita giudiziaria deve ancora essere celebrata e decisa.

  • Eccezioni del Libero Consorzio respinte: L’Ente aveva chiesto di dichiarare il ricorso inammissibile contestando la legittimazione dei docenti. Il CGA ha invece respinto il tentativo di chiusura anticipata, riservando la discussione alla sede di merito e lasciando integro il diritto dei ricorrenti.

  • Trasparenza sui costi del dissesto: Il Comitato contesta la tesi secondo cui il diritto alla sede storica sia “recessivo” rispetto ai risparmi. Viene chiesto di dimostrare con cifre alla mano come un piano che prevede due trasferimenti anziché uno possa far risparmiare un ente in dissesto finanziario.

La comunità scolastica assicura che la battaglia non si fermerà, continuando a pretendere la piena trasparenza sulla comparazione dei costi, oltre alla reale verifica dell’idoneità e della sicurezza della sede di destinazione di via Modica.

Sulla vicenda è intervenuto, a sostengo delle tesi del comitato, anche il consigliere provinciale Cosimo Burti.

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