Il laboratorio di autocostruzione invita i ragazzi tra i 18 e i 30 anni a esplorare il quartiere, a immaginarne i luoghi comuni e a progettare panchine, alberi e arredi per la vita quotidiana
Osservare, progettare e costruire partendo dal luogo in cui si vive. Sabato 14 novembre, a partire dalle 15, l’ex scuola Chindemi di via Algeri 102, nel quartiere Mazzarona di Siracusa, ospita “Ri-colorare”, il laboratorio di autocostruzione e rigenerazione urbana sostenibile rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni.
L’incontro fa parte di “AIM – Abitare i margini”, progetto di partecipazione giovanile del programma Erasmus+, cofinanziato dall’Unione europea e realizzato con il sostegno del Comune di Siracusa, del Centro Famiglie Siracusa e delle associazioni partner Van Verso altre narrazioni, Theatre’s Shadows e Newbookclub community lab, con l’obiettivo di far rivivere luoghi periferici e dimenticati. Creatività e manualità diventano strumenti per rendere un quartiere ai margini un punto di incontro per i ragazzi e per far emergere competenze legate alla responsabilità progettuale, al potere decisionale e alla riappropriazione degli spazi.
Il laboratorio si divide in due momenti. Il primo è una passeggiata esplorativa per le strade della Mazzarona, alla scoperta dei dettagli del quartiere: il mare come sfondo costante, le piante spontanee, la scogliera e la lunga pista ciclabile che arriva fino al Monumento ai Caduti. “Partecipanti ed esploratori saranno invitati a prendere appunti, scattare fotografie e realizzare bozzetti dal vivo”, spiega la tutor Arianna Pastena.
Il secondo momento si svolge nella sede dell’ex scuola, dove l’esperienza sul campo diventa progetto. Ogni partecipante sceglie uno spazio comune osservato durante il cammino e lo immagina di nuovo, aggiungendo panchine, alberi, elementi d’arredo o altri dettagli capaci di restituire bellezza e funzionalità alla vita quotidiana.
“L’iniziativa è pensata per invitare la città a riscoprire un’area spesso poco conosciuta anche da chi è nato e vive a Siracusa, superando pregiudizi e posando uno sguardo nuovo sulle sue straordinarie potenzialità”, aggiunge Pastena. Per partecipare è necessario iscriversi tramite il modulo disponibile online.
Il progetto, iniziato il primo gennaio 2026 e svolto anche ad Altamura e a Palermo, prende ispirazione dallo scrittore e paesaggista francese Gilles Clément, secondo il quale è ai margini che si nasconde lo spazio per lo sconosciuto e che si possono gettare le fondamenta di un mondo nuovo.
Gli appuntamenti successivi si terranno sempre in via Algeri 102, dalle 15. Il 28 novembre è in programma “Abitare insieme”, un laboratorio di teatro sociale e partecipato basato sulle metodologie del Teatro dell’Oppresso, con improvvisazioni fisiche e vocali nelle strade e nelle piazze che coinvolgeranno gli abitanti della Mazzarona. Il 12 dicembre il percorso si conclude con la restituzione, un momento di teatro diffuso e di festa per tutto il quartiere, con performance pensate per i luoghi, letture, mostre fotografiche e l’inaugurazione degli interventi di autocostruzione, in dialogo diretto tra giovani, abitanti e istituzioni locali.
Una nota fuori dall’articolo: ho scritto “sabato 14 novembre” deducendolo dal calendario, perché la scheda indica solo la data. Ho lasciato fuori le schede dei partner e i contatti, e se vuoi li aggiungo in coda.






