Aggiornato al 26/03/2026 - 18:24
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Incertezza

Siracusa Calcio tra incubo e speranza: altri 5 punti di penalizzazione e l’offerta d’acquisto a 1 euro

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“Mazzata” del Tribunale federale per i mancati pagamenti, con 7 mesi di inibizione per il presidente Ricci. Intanto la cordata rappresentata da Lino Elicona formalizza la proposta per rilevare il club, ma a condizioni stringenti sui debiti

Ore cruciali e ricche di colpi di scena per le sorti del Siracusa Calcio 1924, sempre più in bilico tra le mannaie della giustizia sportiva e le trattative per un disperato salvataggio societario in extremis.

La situazione in classifica degli azzurri si fa sempre più drammatica. Il Tribunale federale ha infatti inflitto una nuova pesante sanzione al club a causa delle scadenze amministrative e contributive non rispettate a metà febbraio. La squadra subisce un’ulteriore penalizzazione di 5 punti, che si sommano ai 6 già tolti alla fine del mese scorso, portando il totale stagionale a ben 11 punti decurtati. Un fardello enorme che compromette gravemente la rincorsa verso la salvezza.

Contestualmente, i giudici sportivi hanno sanzionato il presidente Alessandro Ricci con altri 7 mesi di inibizione, confermando le responsabilità dell’attuale dirigenza nella gestione finanziaria. Una crisi talmente profonda che, nelle ultime settimane, ha spinto i gruppi organizzati di tifosi ad avviare una raccolta fondi pur di garantire i soldi necessari per le trasferte e per le spese di base di staff e calciatori.

Mentre sul campo e nei tribunali la situazione precipita, fuori dal rettangolo di gioco si accende uno spiraglio. Nelle scorse ore è stata recapitata tramite posta elettronica certificata, al sindaco e all’attuale proprietà, una proposta irrevocabile e vincolante per l’acquisto delle quote del club. A firmarla è Lino Elicona, in rappresentanza di un gruppo di imprenditori e cittadini che si sono uniti per tentare di risollevare le sorti della squadra.

L’offerta si basa su un valore d’acquisto puramente simbolico, pari a un singolo euro, per rilevare la totalità delle quote societarie. L’operazione, tuttavia, non si concentra sulla cifra d’acquisto, bensì sul risanamento della gravosa situazione debitoria dell’ente sportivo, ponendo paletti rigidi e non negoziabili.

Ecco i dettagli e le condizioni dell’offerta:

  • Tetto massimo ai debiti: La posizione debitoria complessiva del club verso banche, fornitori, dipendenti, fisco ed enti previdenziali e sportivi non dovrà assolutamente superare i 2,5 milioni di euro al momento del passaggio di proprietà.

  • Azzeramento dei crediti interni: I debiti maturati verso gli attuali soci, gli amministratori o i soggetti a loro collegati non rientrano in questo tetto e dovranno essere integralmente azzerati prima della cessione. L’attuale dirigenza dovrà quindi rinunciare a qualsiasi pretesa di credito futuro.

  • Tempi strettissimi: L’accordo impone di arrivare alla stipula del rogito notarile entro e non oltre il 31 marzo 2026, lasciando pochissimo spazio per ulteriori trattative.

  • Trasparenza totale: La validità della proposta è subordinata alla consegna di tutta la documentazione contabile aggiornata e a precise garanzie sull’assenza di contenziosi o passività non dichiarate.

Il futuro del Siracusa si gioca dunque in una manciata di giorni. Se la proposta dovesse decadere per il mancato rispetto di queste condizioni, il club si ritroverebbe ad affrontare le decisive scadenze economiche e federali del prossimo 16 aprile senza alcuna rete di salvataggio, rischiando il tracollo definitivo.

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