Aggiornato al 13/01/2021 - 20:03
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Augusta, “90 lavoratori della Bpis senza indennità di disoccupazione”

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“La Business projects industrial services, azienda metalmeccanica che opera nel campo elettro-strumentale, il 30 ottobre 2020 perde il contratto di manutenzione nello stabilimento Sonatrach di Augusta. Da quel momento si apre una vertenza, ancora non conclusa definitivamente, per la ricollocazione del personale nell’azienda aggiudicatrice che risulta essere la Coemi s.r.l.”. Lo spiegano le segreterie Fiom – Uilm Siracusa che aggiungono: “Ma non è finita qui. Il 22 dicembre scorso la Bpis viene dichiarata fallita dal tribunale di Siracusa e i lavoratori, che da novembre non percepiscono alcuna retribuzione, precipitano in un inaccettabile oblio senza avere certezze sulla loro posizione, senza più un lavoro, senza la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali e senza poter richiedere l’indennità di disoccupazione (Naspi), in conclusione senza nessun sostegno economico. L’unica alternativa alla sospensione del rapporto senza il decorso della retribuzione è quello della risoluzione dello stesso rapporto di lavoro, soluzione prospettata anche dalle organizzazioni sindacali a tutela di lavoratori che non hanno svolto alcun ruolo di concorrenti in illeciti eventualmente attribuibili esclusivamente al datore di lavoro. Ma qualche cosa è andato storto e sui 90 lavatori della Bpis pesa il vuoto normativo di una sospensione, che nega loro la possibilità di richiedere l’indennità di disoccupazione e l’incertezza del rientro al lavoro. Oggi questi lavoratori – concludono – vogliono sapere quali impegni intendono assumere le aziende coinvolte nel cambio appalto al fine di garantire i livelli occupazionali, e alle istituzioni chiedono attenzione, rispetto e risposte per loro e le loro famiglie perché risulta insopportabile il paradosso che stanno vivendo in questi giorni”.

Sulla vicenda intervengono anche Pippo Zappulla e Antonino Landro di Articolouno, i quali dichiarano: “Nell’esprimere il nostro pieno sostegno e solidarietà ai lavoratori e al sindacato per la legittima e sacrosanta protesta rivolgiamo un accorato appello al curatore fallimentare perché valuti con attenzione e sensibilità la delicatezza della situazione e al prefetto perché intervenga per sollecitare un positivo sbocco della vertenza”.

 

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