Il gruppo di residenti denuncia la mancata risposta a 31 PEC, l’assenza del sindaco Italia al consiglio comunale aperto e la violazione dello Statuto su una petizione popolare
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha diffuso un comunicato in cui denuncia un “atteggiamento sempre più grave di non ascolto e disinteresse ai problemi quotidiani dei cittadini” da parte del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e della sua giunta.
Secondo quanto riportato nel documento, negli ultimi mesi il comitato avrebbe inviato 48 PEC ufficiali al Comune di Siracusa, trattando questioni legate alla gestione della ZTL, decoro urbano, raccolta rifiuti e sicurezza. Di queste, “solo 17 hanno ricevuto risposta, spesso incomplete o del tutto fuori tema”.
Il gruppo di cittadini evidenzia anche l’assenza del primo cittadino al consiglio comunale aperto del 27 marzo scorso:
“Il Sindaco Italia, non si è presentato ed ha lasciato ai suoi fedelissimi l’arduo compito di ammettere che le belle parole e le disponibilità date precedentemente erano dettate solo da ragioni estemporanee, ormai superate e dimenticate”.
Il comitato sottolinea come nel frattempo “ordinanze, divieti e piani calati dall’alto si sono moltiplicati”, lamentando un’esclusione sistematica dei residenti da ogni fase di ascolto e confronto.
Sul fronte delle azioni intraprese, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente comunica di aver:
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“presentato 3 esposti all’ANAC per ottenere chiarezza, laddove per le vie ordinarie non siamo riusciti ad averla, ad esempio sul caso del progetto di realizzazione della passerella alla Villetta Aretusa”;
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“avviato 1 ricorso al TAR per il silenzio inadempimento su specifici documenti richiesti”;
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“inviato in data 28 luglio 2025 una formale diffida al Settore Mobilità e Trasporti, per la mancata trasmissione di atti e dati fondamentali legati al previsto riordino della ZTL”.
Il comitato solleva anche interrogativi sulla base tecnica delle scelte in materia di mobilità, citando il PUMS:
“Lo studio di riordino della mobilità prevista in ZTL dal PUMS – che prevede ulteriori restrizioni alla sosta per i residenti – non è supportato da alcuno studio numerico dettagliato, da nessuna analisi di impatto sulla qualità della vita, né da valutazioni concrete sui flussi, sulla domanda reale di parcheggi o sulle conseguenze per chi a Ortigia abita tutto l’anno”.
Il comunicato si riferisce inoltre alla petizione popolare firmata da 70 cittadini, inviata il 27 marzo 2025, in cui si chiedeva “di migliorare la trasparenza del sito istituzionale del Comune”. Secondo il comitato, la mancata risposta del sindaco costituirebbe una violazione dello Statuto comunale, in particolare dell’articolo 63, che impone l’obbligo di fornire riscontro formale.
“Non è solo una mancanza di educazione istituzionale. È una violazione del diritto di cittadinanza”.
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, attraverso il proprio portavoce Davide Biondini, annuncia di essere pronto ad avviare ulteriori iniziative legali presso la magistratura amministrativa e l’ANAC, “per tutelare i diritti dei residenti e affermare un principio tanto semplice quanto disatteso: chi amministra ha il dovere di rispondere con chiarezza e puntualità ai cittadini che rappresenta”.
Il comunicato si chiude con una riflessione sul significato di Ortigia:
“Perché Ortigia non è una cartolina da esibire con i filtri di Instagram. È un luogo vissuto, complesso, fragile, che merita rispetto, ascolto e buon governo”.











