Aggiornato al 16/04/2025 - 12:12
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Chiarimento

Lavori al CCR di via Sturzo? Il Dirigente Di Martino chiarisce: “Nessuna ripresa, solo messa in sicurezza suggerita dalla Soprintendenza”

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L’intervento di ieri con un piccolo mezzo meccanico mirava esclusivamente a ricolmare gli scavi vicini alla strada pubblica con lo stesso materiale estratto

Arriva la precisazione ufficiale del Comune di Siracusa in merito all’attività registrata ieri mattina nel sito di via Don Luigi Sturzo, destinato alla costruzione del Centro Comunale di Raccolta (CCR) e attualmente fermo per disposizione della Soprintendenza ai Beni Culturali. La comparsa di un mezzo meccanico aveva destato preoccupazione tra i residenti della Mazzarrona.

A fare chiarezza è il dirigente del settore Pianificazione, Programmazione, Lavori pubblici, Marcello Di Martino, che interviene per smentire categoricamente una presunta ripresa dei lavori.

Non vi è alcun genere di iniziativa in corso“, dichiara Di Martino in una nota. “Nella giornata di ieri [martedì 15 aprile, ndr] è stato attuato, con un piccolo mezzo meccanico, un mero e semplice ricolmo delle aree di saggio direttamente prospicienti la pubblica via”.

Il dirigente specifica inoltre che l’operazione è stata effettuata “mediante spandimento dello stesso materiale estratto durante gli scavi, senza alcuna integrazione“, un dettaglio importante per escludere movimenti terra non autorizzati.

Cruciale, nella ricostruzione fornita da Di Martino, il riferimento alla Soprintendenza, l’ente che aveva bloccato il cantiere per la presenza di latomie: il ricolmo, afferma il dirigente, è stato eseguito “così come suggerito da funzionari della Soprintendenza di Siracusa in occasione di un pregresso sopralluogo congiunto”. L’intervento, quindi, sarebbe stato dettato “esclusivamente per la messa in sicurezza dell’area” vicina alla strada.

Di Martino conclude ribadendo che “la suddetta attività non ha quindi comportato lavori di nessun altro genere, quali costruzioni, scavi, modifiche o trasformazioni di qualsivoglia genere del sito in questione”. Una nota volta a tranquillizzare i residenti e a chiarire la natura dell’intervento osservato ieri nell’area del futuro (e contestato) CCR.

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