A segnalarlo Enzo Vinciullo (Grande Sicilia), che da ex assessore alla Ricostruzione ripercorre i vent’anni di un’opera mai entrata in funzione: “Abbiamo avuto ben tre inaugurazioni, utilizzate dagli ultimi due governi regionali”
Una struttura strategica inaugurata ben tre volte in occasione di varie scadenze elettorali, ma che nei fatti rimane inspiegabilmente e inesorabilmente chiusa. È la paradossale vicenda della nuova sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Siracusa, tornata oggi al centro del dibattito politico grazie a una dura presa di posizione dell’onorevole Vincenzo Vinciullo.
L’ex deputato regionale, che da Assessore alla Ricostruzione della Città di Siracusa curò in prima persona la progettazione e l’appalto dei lavori, denuncia una situazione che definisce un “modello letterario tragicomico”.
Il danno per i siracusani non è solo in termini di mancata sicurezza (le risorse derivavano dalla Legge 433/91 per la ricostruzione post-sisma), ma è soprattutto economico.
Vinciullo ricorda che, al momento dell’approvazione del progetto, l’accordo prevedeva che l’attuale e storica sede dei pompieri in via Von Platen ritornasse alla Provincia (oggi Libero Consorzio) per essere destinata a polo scolastico.
«Se questo impegno fosse stato mantenuto – spiega Vinciullo – allocando gli studenti presso l’ex Comando si sarebbero potute risparmiare ingenti somme. Oggi, invece, i nostri studenti sono allocati in edifici privati che non sono nati come scuole e che costano ai cittadini oltre 900.000 euro di affitti all’anno».
Una storia lunga vent’anni: il cronoprogramma dei ritardi
Per fare chiarezza su quella che definisce una vexata quaestio, Vinciullo ha ripercorso le tappe fondamentali (e i successivi blocchi) dell’opera:
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2004-2005: Vinciullo, da Assessore, individua oltre 6,7 milioni di euro di fondi post-sisma non spesi e fa realizzare il progetto esecutivo con il coinvolgimento del Ministero degli Interni.
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2006-2008: Arriva il decreto di finanziamento, i lavori vengono aggiudicati e i cantieri partono regolarmente nel febbraio 2008.
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Il blocco e il passaggio alla Regione: Dopo un avvio celere, i lavori si fermano. La competenza passa al Dipartimento della Protezione Civile regionale.
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Il nodo fondi: Vengono indette nuove gare per i lotti rimanenti, ma l’opera non si completa per una presunta mancanza di fondi, nonostante (denuncia Vinciullo) la Legge 433/91 avesse liberato oltre 960 milioni di euro in ribassi d’asta.
Negli anni, attorno alla struttura di via Von Platen sono nate “fantasiose proposte”. Dalla suggestione di trasferirvi anche gli uffici del Genio Civile (ipotesi bloccata dallo stesso Vinciullo), fino alla paradossale richiesta della Regione Siciliana, che avrebbe preteso il pagamento di un affitto annuo da parte dei Vigili del Fuoco per potersi trasferire in una caserma che, di fatto, era stata costruita con fondi dello Stato.
«Fra proposte oscene ed irricevibili, perdite di credibilità evidenti, abbiamo avuto ben tre inaugurazioni, utilizzate dagli ultimi due governi regionali – attacca Vinciullo –. Ora dovremmo passare dalla commedia ai fatti concreti: vorremmo sapere se i Vigili del Fuoco vogliono andare nella loro nuova caserma o preferiscono rimanere in via Von Platen».
Un chiarimento definitivo è ormai urgente, conclude l’ex assessore, affinché il Libero Consorzio possa finalmente programmare il nuovo anno scolastico, evitando gli scontri attuali per la drammatica carenza di aule negli istituti superiori siracusani.









