Il presidente Michelangelo Giansiracusa e il vicepresidente Pietro Rosa hanno partecipato a Roma all’assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, dove è stato eletto il nuovo presidente Enzo Lattuca
Il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, e il vicepresidente Pietro Rosa hanno preso parte oggi a Roma all’assemblea nazionale dell’UPI, l’Unione delle Province d’Italia, convocata per eleggere il nuovo presidente dell’associazione. L’assemblea ha scelto Enzo Lattuca, presidente della Provincia di Forlì-Cesena, al quale Giansiracusa ha rivolto gli auguri con l’auspicio di una collaborazione concreta sui temi che riguardano il futuro degli enti di area vasta.
La partecipazione siracusana non si è limitata alla presenza istituzionale. Su richiesta dello stesso Giansiracusa, Salvatore Quinci, coordinatore dei Liberi Consorzi siciliani e presidente del Libero Consorzio di Trapani, è intervenuto nel corso dei lavori citando la vicenda del Consorzio di Siracusa come caso rappresentativo di una difficoltà più ampia che coinvolge numerosi enti locali italiani, tra cui diversi Comuni e alcune Province. L’intervento ha puntato ad accendere un riflettore nazionale su una questione che, secondo i protagonisti, non può essere affrontata soltanto a livello locale.
L’assemblea ha anche offerto l’occasione per un momento di confronto tra i presidenti dei Liberi Consorzi siciliani presenti a Roma: oltre a Siracusa e Trapani, erano rappresentati Agrigento, Caltanissetta, Enna e Ragusa. Il confronto ha riguardato le prospettive comuni di interlocuzione con la Regione Siciliana e con i vertici dell’UPI nazionale, in una fase in cui il dibattito sulla riforma degli enti di area vasta è tornato al centro dell’agenda politica.
Giansiracusa e Rosa hanno sottolineato la necessità di rafforzare il legame tra i Liberi Consorzi siciliani e l’associazione nazionale, affinché le specificità del contesto isolano e le sue fragilità strutturali possano essere adeguatamente rappresentate nei tavoli che decideranno il futuro delle Province italiane.











