[vc_row][vc_column][vc_column_text]Hanno invaso pacificamente Piazza Archimede ieri sera e si sono confrontati tra di loro, prima ancora di farlo con gli interlocutori istituzionali. Ma l’obiettivo principale dei ristoratori aderenti all’associazione Xenìa era chiaro a tutti: la chiusura di ristoranti, bar e pub alle 18 è inaccettabile e il Governo nazionale deve permettere alle comunità locali di stabilire orari diversi a secondo della situazione dei contagi.[/vc_column_text][vc_column_text]”Troviamo denigratorio e inappropriato l’accostamento del termine “movida” al mondo della ristorazione, dei pub e dei bar, – hanno scritto in una lettera consegnata al Prefetto di Siracusa – una parola che non mette in luce il know-how dei lavoratori di settore e non rende giustizia al suo ruolo di catalizzatore economico”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/4spGv4l6g3Q”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]La pandemia è globale e ne sono consapevoli gli stessi ristoratori, l’emergenza è nazionale “ma le misure adottate o adottabili per il suo contenimento possono essere studiate ad hoc – hanno aggiunto – in base a specifiche territoriali, vista la differente incidenza dei contagi e della diffusione a livello regionale.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”LE RICHIESTE DEI RISTORATORI DI XENIA AL GOVERNO NAZIONALE” border_width=”5″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]”Questa seconda ondata di emergenza riscrive le regole del gioco rendendo chiara
l’inaffidabilità del precedente sistema di aiuti economici basati fondamentalmente su un meccanismo di indebitamento delle attività”, hanno detto Gianni Cavallaro e Fabrizio Salamone, rispettivamente presidente e portavoce di Xenia.
“Allo stesso tempo la formula di accesso al ristoro inteso come credito d’imposta ha tempistiche attuative slegate e incoerenti con l’attuale emergenza economica delle imprese – hanno aggiunto – e alla luce di questo quadro riteniamo necessaria una riflessione sull’attuazione di interventi a fondo perduto”.
Una soluzione che serve a non creare ulteriore indebitamento e di facile e rapido accesso a copertura totale dei costi fissi che un’azienda è obbligata a sostenere al di là dell’effettivo svolgimento della sua attività.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











