Siracusa, sfuma il sogno: Capitale della cultura 2024 è Pesaro

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Pesaro è Capitale italiana della Cultura 2024. Questa mattina, alle 11,00, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, si è tenuta la cerimonia di proclamazione, che ha visto la città marchigiana protagonista assoluta, scelta da una commissione di sette esperti nella gestione dei beni culturali.

La città vincitrice, grazie al contributo di un milione di euro, potrà operare nello sviluppo del proprio patrimonio culturale per il periodo di un anno.

La prima fu Mantova, poi Pistoia, Palermo e Parma. Nel 2022 sarà Procida, nel 2023, Bergamo e Brescia e nel 2024, appunto, Pesaro.

Nulla da fare, dunque, per le altre finaliste Ascoli Piceno, Chioggia, Grosseto, Mesagne, Sestri Levante con il Tiglio, Unione dei Comuni di Paestum-Alto Cilento, Viareggio, Vicenza e Siracusa.

“È come per gli Oscar, dovete fregiarvi anche di essere stati finalisti”, queste le parole del ministro della Cultura, Dario Franceschini, il premio di consolazione per le nove città che sono arrivate a un soffio dal titolo ma lo hanno solo sfiorato.

«Qualunque sia l’esito – avevano detto pochi minuti prima il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e l’assessore alla Cultura, Fabio Granata, presenti al ministero insieme ai rappresentanti delle altre città finaliste – non sarà solo la fine di una fase ma l’inizio di un nuovo percorso per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti con la realizzazione dei progetti contenuti nel dossier della candidatura. Conosciuto il risultato, ci metteremo subito al lavoro assieme al Comitato promotore cittadino perché le idee emerse in questi mesi, come abbiamo sempre detto, sono un patrimonio della città che dobbiamo ben utilizzare, così come il metodo partecipativo e aperto fin qui utilizzato. È un lavoro in evoluzione».

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