Corteo da Pantheon a piazza Archimede durante tavolo Libero Consorzio. Carpinteri: “103 anni di storia, laboratori costosi da spostare. Ci faremo sentire fino alla fine”
SIRACUSA – Questa mattina i rappresentanti degli studenti dell’I.I.S.S. “Rizza-Insolera” di Siracusa, sede Palazzo degli Studi di via Diaz, sono scesi in piazza per una manifestazione pubblica a sostegno del futuro dell’istituto. Il corteo, partito dal Pantheon, ha attraversato il centro storico fino a raggiungere piazza Archimede, richiamando l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza.
L’iniziativa è stata organizzata in concomitanza con il tavolo tecnico convocato alle ore 12.00 in via Roma dal Libero Consorzio Comunale di Siracusa, con in prima linea il presidente Michelangelo Giansiracusa, in un momento ritenuto decisivo per le sorti della scuola. Studenti, ex alunni, genitori e cittadini sono stati invitati a unirsi in un’unica voce sotto lo slogan “Salviamo il Rizza”, a difesa di un presidio storico dell’istruzione siracusana.
Ai microfoni di Siracusapress.it è intervenuta Francesca Carpinteri, rappresentante d’Istituto, che ha spiegato le ragioni della mobilitazione: «Anche oggi siamo qua per manifestare, per farci sentire, per fare sentire la voce di noi studenti e non solo. Oggi la manifestazione è aperta a tutti, infatti c’è anche un pubblico più adulto. Ci sono persone che hanno frequentato il Rizza negli anni precedenti, che sono d’accordo con noi».
Un sostegno che va oltre i confini del singolo istituto. «Tante altre scuole la pensano come noi – ha aggiunto – infatti non siamo solo noi del Rizza oggi a farci sentire». L’attenzione resta ora concentrata sull’incontro istituzionale: «Più tardi ci sarà il tavolo dove parleranno del nostro futuro, del futuro un po’ di tutti, e noi fino a quel momento continuiamo a farci sentire e ci faremo sentire fino alla fine».
Al centro delle rivendicazioni, il valore storico e funzionale della scuola. «Vogliamo essere ascoltati, è una scuola storica. Dopo più di cento anni, centotre anni, noi non vogliamo andarcene», ha sottolineato Carpinteri, respingendo l’ipotesi di un trasferimento. «Non siamo un pacco postale che cambia sede così facilmente. È un istituto tecnico pieno di laboratori e anche il costo di spostare quei laboratori dovrebbe essere calcolato».
La mobilitazione, assicurano gli studenti, proseguirà finché non arriveranno risposte chiare: «Noi ce la metteremo tutta per non andarcene». Un messaggio diretto alle istituzioni, mentre il futuro del “Rizza-Insolera” resta al centro del confronto tra comunità scolastica ed enti competenti.
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