Il programma di assistenza domiciliare avviato dall’Asp nell’ambito del Piano Nazionale Equità nella Salute ha superato le 460 puerpere raggiunte nei primi tre mesi di vita del bambino
L’Asp avanza con il programma “Ti aspetto a casa”, uno dei progetti avviati nell’ambito del Piano Nazionale Equità nella Salute 2021–2027 dedicato al sostegno delle famiglie con neonati. L’iniziativa prevede un’assistenza multidisciplinare a domicilio durante i primi tre mesi di vita del bambino, con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale di cura nel periodo immediatamente successivo al parto.
I numeri aggiornati al 12 giugno parlano di 461 puerpere raggiunte, 249 prese in carico effettivamente avviate e un tasso di adesione del 45,5 per cento. L’Asp ha inoltre individuato 17 nuove unità di personale interno, in prevalenza ostetriche e figure tecnico-amministrative, che si affiancheranno agli operatori già attivi nelle attività sanitarie e organizzative previste dal programma.
Un primo incontro di lavoro si è già tenuto con il personale ostetrico coinvolto, alla presenza della responsabile del piano degli interventi PNES Marine Castaing e del direttore dell’Unità operativa Materno Infantile Giuseppe Italia. L’obiettivo dell’incontro era quello di condividere le modalità operative e gli obiettivi delle attività territoriali, con le ostetriche che rappresentano la figura centrale di tutto il progetto.
L’assistenza di prossimità nel post-partum risponde a un’esigenza concreta: accompagnare le neomamme e le loro famiglie in una fase delicata, riducendo la distanza tra i servizi sanitari e il contesto domestico in cui avviene la crescita dei primi mesi di vita.











