Il grave incendio che ieri pomeriggio ha colpito la Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari (nella foto d’apertura), ha interessato l’area in prossimità del Pantano Piccolo fino ad arrivare in un paio di ore al Pantano Grande, distruggendo ambienti naturali adiacenti alla zona umida costiera, luoghi di svernamento e nidificazione di centinaia di specie diverse di uccelli. (qui il video del rogo)
Per Marco Mastriani, componente del Consiglio regionale protezione patrimonio naturale della Regione Siciliana quanto accaduto ieri a Vendicari è molto grave e soprattutto in considerazione del fatto che l’incendio si è sviluppato in piena zona A dell’area protetta, in prossimità dei pantani dove annualmente svernano e nidificano centinaia di specie diverse di avifauna.
“Le fiamme hanno distrutto un intero ecosistema – afferma Mastriani – ed è veramente molto preoccupante; bisogna intervenire subito per contrastare in modo risolutivo quanto sta avvenendo. Siamo in primavera è già da diverse settimane si assiste al proliferare di incendi che stanno colpendo gli Iblei, con la Riserva Naturale Orientata di Cava Grande del Cassibile il 25 marzo scorso, Cava Paradiso il 29 marzo, Cava Tortorone il 1 aprile e ieri l’Oasi faunistica di Vendicari”.

E già a gennaio scorso, proprio a Cava Grande del Cassibile, era stata interessata da un incendio.
“È in atto un vero e proprio attacco alle riserve naturali, alle aree naturali di particolare bellezza, di interesse ambientale e soprattutto alle istituzioni che con non poche difficoltà devono contrastare questo fenomeno – aggiunge Marco Mastriani – e la cui campagna Aib (Antincendio boschivo) ancora non è iniziata ma gli incendi imperversano. Alla luce dell’evidenza dei fatti, chiediamo che si mettano in campo tutte le energie possibili per contrastare questi disastri e anticipare la campagna antincendio boschivo e di avviare tutte le misure possibili per potenziare le azioni di prevenzione e controllo del territorio con priorità alle riserve naturali e aree naturali, anche con l’ausilio della collaborazione delle organizzazioni di volontariato, della protezione civile, delle associazioni ambientali legalmente riconosciute”.
L’ambientalista siracusano chiede anche l’intervento forte della magistratura e delle forze dell’ordine affinché si possa indagare su quanto sta avvenendo e poter fermare eventuali azioni criminali, ponendo fine alla sistematica distruzione del patrimonio naturale e ambientale.
“Il contrasto al fenomeno degli incendi in Sicilia e in provincia di Siracusa è una priorità lo deve diventare anche per l’agenda politica regionale – conclude Mastriani – mettendo in campo tutte le soluzioni possibili, anche con l’ausilio di mezzi di innovazione tecnologica come i droni, le telecamere agli accessi delle aree più colpite ogni anno e di dispositivi con sensori di temperatura che consentano di individuare immediatamente eventuali incendi e intervenire, puntando più che sullo spegnimento, sulla prevenzione e il controllo del territorio. Bisogna intervenire ora e non domani”.
Leggi anche la denuncia del Mai







