Aggiornato al 21/11/2020 - 23:38
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Fipe-Confcommercio a Conte: “50mila imprese a rischio”

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L’Assemblea annuale della Fipe-Confcommercio, Federazione Italiana Pubblici Esercizi,  giunge momento più complicato della crisi economica e sociale scatenata dalla pandemia da Covid. E le parole del presidente, Enrico Stoppani non si fanno attendere.

“Nonostante le risorse messe fino ad ora dal governo  lo sforzo non è sufficiente per prevenire le chiusure e gli scenari più catastrofici per il 2020, che parlano di 50mila imprese a rischio e 300mila posti lavoro in bilico.

Per il rappresentante della Fipe-Confcommercio, a seguito delle nuove restrizioni, occorre infatti rifinanziare i contributi a fondo perduto per compensare le perdite dei locali, occorre consolidare i crediti di imposta sulle locazioni commerciali e prevedere moratorie fiscali, contributive e creditizie. Questi di dati più significativi forniti oggi da Stoppani:

  • il 4° trimestre dell’anno si chiuderà con una perdita di fatturato di 10 miliardi di euro, pari al 40%.
  • la previsione per la fine dell’anno è di una flessione di 33 miliardi di euro su 96 complessivi. Risultato: 60mila imprese del settore a rischio chiusura e oltre 300mila posti di lavoro in bilico.
  • servono ulteriori interventi immediati: rinforzo dei contributi a fondo perduto, crediti d’imposta più robusti e duraturi sulle locazioni commerciali, moratorie fiscali e contributive, accesso al credito.
  • per garantire la sostenibilità sul lungo periodo bisogna puntare sulla professionalità e sulla formazione: la crescita di fenomeni di concorrenza sleale ha determinato un impoverimento della qualità.

L’impatto della pandemia, ha dichiara il premier Conte ospite dell’assemblea, richiede “un impegno finanziario prolungato nel tempo e anche più corposo di quanto sin qui fatto”. E ancora:  “Il governo è già al lavoro per ulteriori provvedimenti di sostegno e ulteriori risorse”.

Servono interventi mirati per contenere i danni della pandemia, è questo il messaggio lanciato stamattina dal Premier all’assemblea annuale della Fipe-Confcommercio . “Quanto più rapidamente riusciremo a contenere il contagio, tanto più rapidamente potremo la dare fiducia necessaria a ripartire. Lavoriamo per altri fondi e dobbiamo ragionare su schemi di incentivazione fiscale senza penalizzare i proprietari di immobili”.

Il Presidente del Consiglio ha concluso dicendo: “Abbiamo adottato misure per contenere al massimo il contagio. Dopo la prima battaglia contro il virus, quella che abbiamo di fronte è una sfida non meno insidiosa che nessuno può vincere da solo: commercianti, imprese, istituzioni, singoli cittadini devono fare squadra”.

 

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