Piazza Municipio gremita per tre giorni di cinema, incontri e spettacolo
Si è chiusa con successo e grande partecipazione del pubblico la quinta edizione del Caltagirone Short FilmFest, il festival del cinema ideato e diretto da Angela Failla e organizzato dal Comune di Caltagirone che trasforma il centro storico in uno spazio di confronto e condivisione culturale per “portare il cinema fuori dai luoghi tradizionali”.
Tre giornate ricche di appuntamenti, tra proiezioni, dialoghi e short talk con gli artisti e professionisti del mondo cinematografico, musica e spettacolo.
Tra i momenti più intensi, le interviste sul palco, come quella a Tommaso Basili che ha ricordato la sua esperienza internazionale.
“È stata un’esperienza straordinaria, soprattutto dal punto di vista umano – ha raccontato Basili –. Lavorare con Michael Mann è stata una scuola. Nel suo laboratorio voleva costruire il mosaico perfetto e ogni singolo tassello aveva la stessa importanza. Non esistevano gerarchie: tutti erano chiamati a dare il massimo. Per un attore è fondamentale, perché ti senti parte di un lavoro collettivo”.
Sul celebre regista ha aggiunto: “Non si muoveva praticamente nulla senza la sua approvazione. Anche a distanza la sua presenza si percepiva eccome”.
L’attore ha poi dato un’anticipazione di alcuni dei suoi prossimi progetti: “Ogni progetto significa ricominciare da zero. Ogni ruolo richiede una costruzione diversa e ogni volta bisogna rimettersi in gioco”.
Spazio anche agli artisti locali con Elia Lo Tauro, a cui è stato consegnato dal sindaco il “Premio Città di Caltagirone”.
“L’uomo e l’artista che sono oggi lo devo soprattutto alla mia famiglia e agli amici che mi hanno sostenuto lungo il percorso – ha dichiarato Lo Tauro, ricordando il valore delle proprie radici –. Questo premio appartiene anche a loro”.
Tra gli ospiti del festival spicca anche Daniela Bassani, sound designer di rilievo nazionale già vincitrice del David di Donatello, che ha portato al pubblico la sua esperienza nel cinema e il rapporto con la tecnologia.
Sul fronte della giuria, Monica Dugo ha espresso grande soddisfazione per le opere in gara: “Abbiamo trovato un livello tecnico e attoriale molto alto. La scrittura resta fondamentale, ma il livello complessivo dei cortometraggi è stato davvero notevole”.
I premi principali sono andati a “Tanti auguri” di Samuel Di Marzo (Miglior Cortometraggio), a “Come lupi nel bosco” di Valerio Marcozzi (Migliore Regia), a Barbara Eforo e Alessandro Haber come migliori interpreti. Nel corso dell’evento, è stata conferita anche una menzione speciale a Roberto Fronte, fondatore del Centro Capelli Europeo per l’eccellenza e l’innovazione scientifica nella medicina rigenerativa.
Il Caltagirone Short FilmFest si conferma così un punto di riferimento per il cinema breve, la valorizzazione del territorio e dei giovani talenti.







