Aggiornato al 09/02/2026 - 14:53
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Il ministro Lollobrigida a Wine Paris 2026: “Sicilia tra le regioni con più alto margine di crescita”

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Il ministro dell’Agricoltura visita la collettiva IRVO con 41 cantine siciliane a Parigi fino all’11 febbraio

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha visitato questa mattina la collettiva siciliana a Wine Paris 2026, definendo la Sicilia come una delle regioni italiane con il più alto margine di crescita nel settore vitivinicolo. L’IRVO promuove la filiera siciliana con 41 cantine in uno dei più importanti eventi mondiali del settore.

“In grande crescita la presenza della Sicilia a Wine Paris che, insieme a Vinitaly Italia, è uno degli eventi principali di promozione della filiera e del racconto di ciò che viene realizzato”, ha affermato il ministro Lollobrigida. “Oltre il vino ci sono suggestioni molto positive: la Sicilia è una terra straordinaria, ineguagliabile per alcuni aspetti, non solo in termini di vitigni autoctoni. Qui c’è un racconto dietro, qui c’è la storia e l’identità. Pensiamo che la Sicilia sia fra le regioni italiane con più alto margine di crescita”.

Il ministro, accompagnato dall’ambasciatrice italiana a Parigi Emanuela D’Alessandro e dal presidente dell’ICE Italia Matteo Zoppas, è stato accolto nella collettiva della Regione Siciliana dal Commissario Straordinario dell’IRVO Giusy Mistretta e dal direttore IRVO Vito Bentivegna.

Il progetto “Sicilia del Vino. Radici di Futuro”

La grande scommessa della filiera enologica siciliana in questa edizione 2026 vede l’ampia partecipazione di 41 cantine e punta sul progetto “Sicilia del Vino. Radici di Futuro”, promosso dall’assessorato regionale all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.

“Abbiamo investito molto sulla filiera del vino italiano”, ha continuato il ministro Lollobrigida. “Abbiamo incrementato l’investimento da 100 milioni a 1 miliardo, investiamo sulle campagne partendo dall’alcol dalla tradizione, dalla storia, dalla protezione dell’ambiente attraverso i nostri vigneti, favorendo la crescita economica delle nostre aziende e delle regioni che possono ancor di più migliorare l’indice di occupazione. Abbiamo messo le imprese italiane nelle condizioni di credere ancora di più in se stesse, allargando la loro visione internazionale”.

Wine Paris 2026, inaugurato oggi 9 febbraio, proseguirà fino all’11 febbraio 2026 al Paris Expo Porte de Versailles. La collettiva siciliana si trova nel Padiglione 5.2, stand B017 e B065.

I numeri della filiera siciliana

Nel 2025 l’IRVO ha rilasciato 2.897 certificati di idoneità per vini DOP per un volume totale di 759.115,35 ettolitri. Sono stati emessi 71 milioni di contrassegni di Stato per i vini DOC Sicilia, 482 mila per la DOCG Cerasuolo di Vittoria e 357 mila per la DOC Pantelleria.

Tra le 41 cantine presenti a Parigi figurano Alessandro di Camporeale, Cusumano, Firriato, Planeta, Donnafugata, Tasca d’Almerita, Baglio di Pianetto, Cottanera, Valle dell’Acate, Feudo Montoni, COS, Morgante e molte altre realtà rappresentative del panorama vitivinicolo siciliano.

La manifestazione vede anche la presenza della Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Sicilia, che raggruppa la Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, la Strada del Vino di Marsala Terre d’Occidente, la Strada del Vino di Mazara, la Strada del Vino Terre Sicane, la Strada del Vino Val di Noto, la Strada del Vino della Valle dei Templi e la Strada del Cerasuolo dal Barocco al Liberty.

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