Incentivi alle imprese, la Sicilia si “mette in proprio”

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Il Consiglio dei ministri, nelle riunione della scorsa notte, ha approvato un decreto legislativo di attuazione dello statuto della Sicilia recante disposizioni in materia di trasferimento di funzioni alla Regione.

Si tratta del decentramento di funzioni in materia di incentivi alle imprese in specifici ambiti, quali l’industria, l’energia, le miniere e le risorse geotermiche, le fiere e i mercati, l’organizzazione e la partecipazione a mostre ed esposizioni organizzate al di fuori dei confini nazionali per favorire l’incremento delle esportazioni dei prodotti locali. E ancora, la promozione e il sostegno alla costituzione di consorzi (esclusi quelli a carattere multiregionale) tra piccole e medie imprese industriali, commerciali e artigiane, alla promozione ed al sostegno finanziario, tecnico-economico ed organizzativo di iniziative di investimento e di cooperazione commerciale ed industriale da parte di imprese italiane, allo sviluppo della commercializzazione nei mercati di altri Paesi dei prodotti agroalimentari locali, alla promozione ed al sostegno della costituzione di consorzi agroalimentari, alla promozione ed al sostegno della costituzione di consorzi turistico-alberghieri.

“Al finanziamento delle funzioni trasferite – spiega una nota di palazzo Chigi – si provvede sulla base di criteri di riparto definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome. Infine, si stabilisce che verranno assegnate direttamente alla Regione le quote di eventuali stanziamenti iscritti nel bilancio dello Stato, anche conseguenti ad assegnazioni dell’Unione europea, relativi alle funzioni trasferite, per la parte riferibile al territorio regionale”.

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