Commozione e gratitudine da parte di esponenti politici siciliani e rappresentanti sindacali per la scomparsa di Papa Francesco, guida spirituale e voce degli ultimi
La scomparsa di Papa Francesco ha suscitato grande commozione in tutta la Sicilia, dove esponenti delle istituzioni regionali e del mondo sindacale hanno voluto rendere omaggio al pontefice che ha segnato un’epoca. Un coro di voci che, al di là delle appartenenze politiche, riconosce in Papa Francesco un simbolo universale di spiritualità, giustizia e umanità.
L’On. Riccardo Gennuso, parlamentare regionale di Forza Italia, ha espresso il suo dolore con parole sentite:
“Perdiamo una guida spirituale autentica, un uomo che ha saputo incarnare con semplicità e forza il messaggio evangelico, dimostrandosi vicino agli ultimi, ai poveri ed ai sofferenti, rappresentando in questi 11 anni da Papa una luce di speranza in tempi difficili. Fino all’ultimo è stato un esempio di vita che sono sicuro ispirerà il cammino delle future generazioni. Grazie Papa Francesco”.
Anche il Presidente del Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, Stefano Pellegrino, ha espresso a nome di tutti i deputati vicinanza alla Chiesa cattolica e alla comunità dei fedeli:
“Ci uniamo al dolore per la scomparsa di Papa Francesco, figura di straordinaria umanità e guida spirituale per milioni di persone”.
Pellegrino ha ricordato con affetto lo speciale legame tra Papa Francesco e la Sicilia, sottolineando un momento simbolico del suo pontificato:
“Proprio nella nostra terra, a Lampedusa, il Santo Padre volle compiere il suo primo viaggio dopo l’elezione al soglio pontificio, un gesto carico di significato: un abbraccio ai migranti, agli ultimi e a quanti soffrono, che ha segnato indelebilmente il cuore della nostra comunità”.
Nel suo intervento, Pellegrino ha anche evidenziato come il pontefice abbia più volte rivolto parole di speranza alla Sicilia:
“Le sue omelie e i suoi messaggi sono stati un faro etico per la politica, spingendoci a privilegiare la giustizia sociale, l’accoglienza e la solidarietà. La sua vicinanza ai bisognosi resta un monito a non abbassare mai la guardia dinanzi alle disuguaglianze”.
Dal versante del centrosinistra, il segretario regionale del Partito Democratico Sicilia, Anthony Barbagallo, ha voluto ricordare Papa Francesco come punto di riferimento spirituale e sociale:
“La morte di Papa Francesco lascia un vuoto immenso. Le sue parole di pace, i gesti di misericordia e il costante richiamo alla fratellanza tra i popoli resteranno un faro per le generazioni future. Ha voluto ‘una chiesa povera per i poveri’. Indimenticabile, per noi siciliani, il primo viaggio del suo pontificato a Lampedusa nel 2013, per promuovere l’accoglienza e la creazione di ‘ponti, non muri tra i popoli’”.
Anche il mondo sindacale ha voluto rendere omaggio al pontefice. La CGIL di Siracusa, attraverso il segretario generale Roberto Alosi, ha ricordato Papa Francesco come una figura capace di unire credenti e non credenti sotto l’ideale della dignità umana e della giustizia sociale.
“Con profonda commozione ci uniamo al cordoglio del mondo intero per la scomparsa di Papa Francesco, testimone instancabile della dignità umana, dell’equità sociale e della pace come fondamento della convivenza tra i popoli”, ha dichiarato Alosi.
Il leader sindacale ha ricordato il coraggio del Papa nel denunciare le ingiustizie moderne:
“Ha avuto il coraggio di chiamare per nome le piaghe del nostro tempo: la diseguaglianza, il precariato, le migrazioni trattate come minaccia, la devastazione ambientale, la cultura dello scarto. E lo ha fatto con una radicalità evangelica che interroga anche chi non ha fede”.
Papa Francesco, secondo Alosi, ha ridefinito anche il ruolo del sindacato:
“Ci ha incoraggiati a fare rumore, a dare voce a chi non ha voce. A non accettare che le diseguaglianze siano un prezzo inevitabile della modernità. Ha parlato ai giovani, ai migranti, alle donne, ai poveri come interlocutori politici a pieno titolo”.
Un pontefice che, per la CGIL, ha rappresentato una guida concreta nella lotta contro lo sfruttamento e l’emarginazione:
“Lo ricorderemo come un pontefice del Sud del mondo, capace di parlare al cuore del Mediterraneo. Continueremo a fare la nostra parte, anche grazie al suo esempio, per costruire un mondo più giusto, più umano, più libero”.
In ricordo di Papa Francesco è intervenuto così il segretario nazionale dell’Ucsi Salvatore Di Salvo :
“Sentiamo il peso e l’onore di aver vissuto sotto il suo magistero un’epoca in cui la comunicazione ha ritrovato il suo cuore evangelico: parole semplici, vere, mai vuote. Francesco ci ha insegnato che comunicare non è riempire spazi, ma costruire ponti. È ascoltare prima di parlare. È servire la verità, anche quando è scomoda. È dare voce a chi non ce l’ha. Nel suo modo di parlare – diretto, sincero, umano – abbiamo ritrovato lo stile del Vangelo. Ci ha invitati, nel momento in un narriamo i fatti ad essere veri e testimoni credibili. Il Papa ci ha indicato la strada, di essere veri, di capovolgere l’ ordine delle notizie. La comunicazione è sempre stata uno dei tratti distintivi del Pontificato di papa Francesco. Fin dall’ inizio del suo cammino da guida della Chiesa ha saputo raccontare episodi realmente vissuti che toccano le corde più profonde della contemporaneità e dell’ uomo. Ha saputo essere accanto ai fratelli e sorelle. Ci ha chiesto sempre di ascoltare gli scarti dell’ umanità“.







