Aggiornato al 12/05/2026 - 13:46
Siracusapress.it
LA NOVITà

Orfani di femminicidio, la Sicilia assume: è la prima regione in Italia

Siracusapress.it

condividi news

Dopo l’assunzione delle donne sopravvissute alla violenza, partono i contratti per i figli delle vittime di femminicidio

A cura di Noemi Ambrogio

Al via l’impiego in Regione Siciliana di una donna vittima di violenza. L’Assessorato alla Famiglia ha esaminato i documenti e ha dato esito positivo. La pratica passa adesso alla Funzione Pubblica regionale per gli ultimi adempimenti burocratici. Su proposta dell’Assemblea regionale siciliana, la legge di gennaio 2024 a tutela dei figli delle vittime di femminicidio e violenza di genere è stata estesa, garantendo il diritto ai soli residenti in Sicilia.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha espresso forte orgoglio per il provvedimento: “Dopo il passaggio storico in cui siamo stati la prima Regione in Italia ad assumere all’interno della propria amministrazione donne aggredite e con sfregi permanenti al viso, adesso andiamo avanti con l’attuazione di una norma che dimostra la vicinanza delle istituzioni a chi ha avuto la vita segnata per sempre da queste tragedie. Negli ultimi mesi, abbiamo lavorato per avviare l’iter di questa assunzione che, oltre a essere un atto di solidarietà altamente simbolico e una luce di speranza, è un grande motivo di orgoglio, dato che questa legge è stata voluta fortemente dal mio governo”.

Sulla stessa linea l’assessore Nuccia Albano: “Lo scorso settembre la Regione aveva completato l’iter per assumere due donne che avevano riportato sfregi permanenti al viso in seguito a episodi di violenza, adesso inizia quello per gli orfani di vittime di femminicidio. Compiamo un passo concreto nell’attuazione della norma. Non si tratta soltanto di un adempimento amministrativo, ma di un segnale concreto verso chi ha subito una tragedia irreparabile. Come assessorato, abbiamo lavorato affinché le procedure fossero avviate nel più breve tempo possibile, esaminando con attenzione tutte le istanze presentate entro i termini previsti. L’avvio dell’iter rappresenta dunque l’inizio di un percorso che intendiamo portare avanti con determinazione, nel rispetto delle risorse disponibili e delle priorità fissate dalla normativa. Dietro ogni pratica ci sono storie personali molto dolorose, che meritano attenzione, ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni”.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni