Aggiornato al 11/02/2026 - 18:28
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Sicilia, Scuole fatiscenti, nasce la cabina di regia regionale

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Audizione in quinta commissione Ars: pool di tecnici per i progetti e accesso ai fondi Pnrr per gli istituti in difficoltà

Una cabina di regia tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione degli edifici scolastici siciliani e un pool di tecnici per realizzare i progetti degli istituti che non hanno personale e competenze adeguate. Sono le principali decisioni emerse oggi durante l’audizione in quinta commissione dell’Assemblea regionale siciliana, richiesta dai deputati del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci e Carlo Gilistro.

I due parlamentari regionali denunciano da mesi le gravi carenze delle scuole siciliane: aule senza riscaldamento, edifici fatiscenti, manutenzione scarsa o assente. Problemi che hanno portato in diverse occasioni gli studenti a disertare le lezioni.

All’audizione hanno partecipato l’assessore regionale Turano, il presidente dell’Anci Paolo Amenta e il direttore dell’ufficio scolastico regionale Filippo Serra. L’obiettivo è consentire agli istituti di accedere ai finanziamenti regionali e del Pnrr che spesso non vengono nemmeno richiesti per mancanza di strutture amministrative adeguate.

“Finalmente l’Ars e la Regione hanno acceso i riflettori su problemi troppo spesso sottovalutati”, dichiarano Schillaci e Gilistro. “Il diritto allo studio è sacrosanto, ma altrettanto sacrosanto è creare le condizioni perché le lezioni possano avvenire in ambienti confortevoli e sicuri, e purtroppo spesso questo non accade”.

I due deputati hanno però evidenziato una lacuna: all’audizione non sono stati invitati i Liberi consorzi e le Città metropolitane, che hanno competenza sugli istituti superiori. “Per questo chiederemo di convocarli alla prossima audizione”, hanno precisato.

Sulle carenze strutturali della scuola dovrebbe partire a breve anche un tavolo tecnico permanente in quinta commissione. “L’ho chiesto espressamente per monitorare da vicino con la collaborazione di Anci, Ufficio scolastico regionale, Liberi consorzi e Città metropolitane i problemi e prospettare le opportune soluzioni in tempi ragionevoli”, spiega Schillaci.

L’assessore Turano ha annunciato la presentazione di un emendamento per attingere a un fondo di rotazione. L’obiettivo è permettere a Comuni e Liberi consorzi di accedere al conto energia, che garantirebbe fondi al cento per cento per installare pannelli solari, pompe di calore e altri strumenti di risparmio energetico come nuovi infissi e cappotti termici.

“Moltissimi fondi attualmente tornano indietro per mancanza di strumenti idonei per la progettazione o per problemi legati ad agibilità e antisismicità”, sottolinea Gilistro. “Vigileremo affinché quanto deciso oggi non sia un evento di facciata ma una cabina di regia produttiva, permanente e condivisa, affinché non si rimpallino responsabilità, come spesso accade, fra Regione, Comuni, Liberi Consorzi, ministeri, dirigenti e via discorrendo”.i.

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