Cerimonia a Donna Coraly di Lucia Pascarelli Sinatra con il Questore e le autorità civili e militari. Il nuovo museo sarà realizzato in un immobile confiscato alla criminalità
La memoria dell’8 settembre passa anche da Cassibile e dai luoghi in cui, nel 1943, venne preparato uno degli atti destinati a segnare la storia d’Italia. Proprio qui torna la Tenda dell’Armistizio, ricostruita a Donna Coraly di Lucia Pascarelli Sinatra, nel luogo legato alla firma dell’accordo tra l’Italia e gli Alleati.
La cerimonia di inaugurazione è in programma alle 10.30, in via delle Magnolie 66 a Cassibile, alla presenza del Questore e delle autorità militari e civili. Un appuntamento che assume un particolare valore storico e istituzionale, perché riporta l’attenzione su una pagina cruciale della Seconda guerra mondiale e sul ruolo che questo territorio ebbe nelle vicende che precedettero l’8 settembre.
Il 3 settembre 1943, nella tenuta di Cassibile, venne firmato l’armistizio tra il Regno d’Italia e gli . L’accordo, sottoscritto in forma riservata, sarebbe stato reso pubblico cinque giorni più tardi, l’8 settembre, aprendo una delle fasi più drammatiche e complesse della storia italiana contemporanea.
La ricostruzione della Tenda dell’Armistizio punta dunque a restituire concretezza e riconoscibilità a quel momento storico, attraverso uno spazio capace di collegare la memoria dei fatti alla valorizzazione del territorio.
Durante la mattinata sarà inoltre presentato il progetto del Museo dell’Armistizio, che sarà realizzato all’interno di un immobile confiscato alla criminalità. Una scelta dal forte significato simbolico: trasformare un bene sottratto all’illegalità in un luogo dedicato alla storia, alla memoria e alla cultura.
All’iniziativa prenderanno parte, tra gli altri, il sindaco di Siracusa Francesco Italia e il consigliere comunale Paolo Romano, insieme alle rappresentanze delle istituzioni civili e militari.
L’obiettivo è costruire attorno alla memoria dell’Armistizio un percorso permanente, capace di conservare e raccontare le vicende del 1943 e, nello stesso tempo, di restituire a Cassibile un ruolo centrale nella narrazione di una pagina fondamentale della storia nazionale.
La nuova Tenda e il futuro Museo dell’Armistizio diventano così due elementi di uno stesso progetto: custodire la memoria di ciò che accadde a Cassibile e trasformarla in patrimonio culturale accessibile alle nuove generazioni, ai cittadini e ai visitatori.












