Aggiornato al 20/12/2025 - 12:11
siracusapress.it
Mostra

Palermo, apre “L’età dell’oro”: anche Massimo Izzo, orafo siracusano, tra i maestri contemporanei

siracusapress.it

condividi news

A Villa Zito in mostra capolavori dal XVII al XIX secolo provenienti da musei e collezioni private. La curatrice Roberta Cruciata: “Un viaggio attraverso l’anima più autentica della Sicilia”

Un regalo di Natale scintillante, che racconta la storia dell’Isola attraverso l’arte più preziosa. Apre oggi al pubblico nelle sale di Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia, la mostra “L’età dell’oro. Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo”.

L’esposizione, curata da Sergio Intorre e Roberta Cruciata, rimarrà aperta fino al 24 maggio 2026 e rappresenta un affascinante excursus storico che mette in dialogo i capolavori del passato con le eccellenze dell’oreficeria contemporanea.

Un viaggio nella storia: dal Barocco all’Ottocento

La mostra propone esemplari rari dal Seicento all’Ottocento, molti dei quali provenienti da collezioni private e mai esposti prima. A questi si affiancano pezzi prestigiosi prestati dai principali musei dell’Isola, come la Galleria di Palazzo Abatellis, il Tesoro della Cattedrale di Palermo e il Museo Pepoli di Trapani.

«I gioielli esposti sono il nostro regalo di Natale per tutti i visitatori – afferma Maria Concetta Di Natale, Presidente della Fondazione Sicilia –. Questi manufatti raccontano la storia del collezionismo isolano e i legami con le tradizioni orafe spagnole e francesi, che i maestri locali hanno saputo rielaborare con originali tecniche e cromatismi vivaci».

Il percorso espositivo evidenzia proprio come l’oreficeria siciliana, pur influenzata dalle mode europee, abbia mantenuto un’identità forte, caratterizzata da una ricca policromia e da forme fantasiose.

Siracusa protagonista con Massimo Izzo

Uno degli aspetti più innovativi della mostra è lo spazio dedicato al confronto con il presente. L’esposizione ospiterà a rotazione le creazioni di alcuni dei più importanti orafi siciliani contemporanei, chiamati a dialogare con la storia.

Tra i protagonisti selezionati c’è anche Massimo Izzo, maestro orafo di Siracusa, le cui creazioni rappresentano l’eccellenza del territorio aretuseo nel panorama dell’alto artigianato artistico. Izzo esporrà accanto ad altri grandi nomi come Fiorella Friscia, Laura Di Giovanna Nocito, Lucito, Fecarotta Antichità e Platimiro Fiorenza.

Non solo gioielli: un’esperienza multimediale

«Non si tratta meramente di una mostra di preziosi – spiega la curatrice Roberta Cruciata – ma di un viaggio attraverso l’anima più autentica della Sicilia. Ogni opera è espressione di creatività e maestria tecnica».

Ad arricchire la visita ci saranno un’installazione multimediale immersiva e un dettagliato apparato didattico che mostra i disegni preparatori dell’epoca e spiega le antiche tecniche di lavorazione, offrendo al visitatore uno sguardo completo su un’arte senza tempo.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni