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Crisi del petrolchimico

Cannata (FdI): “Il Polo industriale di Siracusa è strategico, avanti con la riconversione sostenibile”

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Dopo il vertice al Mimit con il ministro Urso, si accelera sul rilancio del Polo industriale siracusano con un modello di sviluppo energetico e ambientale sostenibile

Il Polo industriale di Siracusa resta al centro delle politiche di sviluppo del Governo Meloni. Dopo il vertice tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, ha ribadito l’importanza strategica del comparto industriale siracusano per la sicurezza energetica e la competitività del Paese.

“L’incontro con il ministro Adolfo Urso, Confindustria e le aziende del settore segna un ulteriore passo per garantire un futuro produttivo, sostenibile e competitivo al Polo industriale di Siracusa”, ha dichiarato Cannata, sottolineando la necessità di una riconversione industriale che coniughi esigenze produttive, ambientali e occupazionali.

Verso un modello di sviluppo sostenibile

L’obiettivo del Governo Meloni è trasformare l’area industriale siracusana in un modello di riconversione sostenibile, garantendo continuità produttiva ai settori chiave della raffinazione, energia e petrolchimica, cruciali per l’economia locale e nazionale.

“Abbiamo già dimostrato con i fatti il nostro impegno per il futuro del Polo industriale”, ha ricordato Cannata, facendo riferimento agli interventi del Governo su Golden Power per Isab, riconversione di Versalis e la gestione della crisi Ias.

Roadmap per il rilancio del Polo industriale

Durante il vertice, il ministro Urso ha annunciato la convocazione, entro metà marzo, di un tavolo di sistema che coinvolgerà:

  • Ministeri competenti
  • Regione Siciliana e Comuni locali
  • Confindustria e aziende dell’area
  • Organizzazioni sindacali

“L’attenzione del Governo per il territorio è costante e concreta. Lavoriamo per garantire certezze agli imprenditori, tutelare i posti di lavoro e trasformare il polo industriale in una realtà produttiva sempre più moderna e sostenibile, ha concluso Cannata.

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