L’ex presidente di Confcommercio Siracusa, Elio Piscitello, torna a denunciare presunte irregolarità nelle recenti elezioni e annuncia un esposto in Procura per fare chiarezza
Non si placano le polemiche sulle elezioni di Confcommercio Siracusa. L’ex presidente Elio Piscitello torna a denunciare presunte irregolarità nell’assemblea elettiva e annuncia di aver presentato un esposto in Procura affinché venga fatta luce sulla vicenda.
Dopo le sue dimissioni pubbliche, motivate – a suo dire – dalla “mancanza di trasparenza”, Piscitello dichiara di essere stato autorizzato ad accedere agli atti dell’assemblea. Tuttavia, definisce l’operazione “una farsa”, sostenendo che ai suoi legali sarebbe stato concesso di visionare solo il verbale, ma non i documenti fondamentali, come le deleghe e l’elenco dei presenti. “Non ci è stato neanche permesso di ottenere una copia del verbale stesso“, afferma l’ex presidente.
Secondo Piscitello, dal verbale emergerebbe che l’assemblea si sarebbe aperta alle 18 alla presenza di 342 soci su 385 aventi diritto al voto. Tuttavia, sostiene che all’orario indicato in sala fossero presenti “al massimo 10 persone”, mentre le operazioni di accreditamento sarebbero terminate solo alle 21:55. “Ci sono prove incontrovertibili che lo dimostrano: foto, video e numerosi testimoni“, ribadisce, aggiungendo che gli sarebbe stato impedito l’accesso alla sala proprio perché non ancora accreditato.
Un altro nodo critico riguarda la gestione delle deleghe di voto, con Piscitello che parla di “delega multiple” e, in alcuni casi, di “documenti falsamente compilati“. A suo dire, nel verbale non vi sarebbe traccia di queste presunte irregolarità, e non si conoscerebbe né il numero di deleghe annullate né le motivazioni dietro tali decisioni.
L’ex presidente lancia quindi un nuovo appello a Confcommercio Nazionale affinché venga garantita piena trasparenza. “Se mi mostrassero tutti gli atti e dimostrassero che ho torto, sarei pronto a scusarmi pubblicamente. Ma so già che non accadrà”, dichiara, annunciando di aver dato mandato ai suoi legali per procedere con un esposto alla Procura.







