L’evento nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane fa tappa in Sicilia. Oltre 40 dimore aprono in Italia, a Siracusa partecipa la storica cantina
C’è anche Siracusa tra le protagoniste di “Coltiviamo la Cultura 2025”. Le Cantine Pupillo apriranno le loro porte al pubblico domenica 9 novembre in occasione dell’evento nazionale promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.).
L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, si svolge in occasione della Giornata Nazionale dell’Agricoltura e celebra il legame tra agricoltura, territorio e cultura. In Sicilia, oltre alla dimora siracusana, aprirà anche il Giardino di Palazzo Castelnuovo a Palermo.
L’evento nazionale coinvolgerà oltre 40 dimore storiche in 13 regioni italiane, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire come le antiche residenze, custodi di storia, arte e tradizioni, siano oggi anche motori di sviluppo sostenibile per i territori agricoli italiani.
Degustazioni, laboratori e mercatini
Anche quest’anno ad aprire le loro porte non saranno soltanto le dimore attive in ambito agricolo, ma tutte quelle che, in virtù dello stretto legame con il territorio in cui si trovano, hanno deciso di ospitare produttori agricoli o realtà artigianali locali.
Fra le attività e le esperienze proposte al pubblico nelle varie dimore ci saranno degustazioni, laboratori, mercatini, conferenze e workshop, oltre alla possibilità di fruire ove possibile di visite guidate alle residenze stesse. Un’occasione preziosa per conoscere da vicino la ricchezza del patrimonio rurale e il legame profondo che unisce le residenze storiche al mondo produttivo agricolo e artigianale.
Un motore per l’economia rurale
I dati più recenti dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato confermano il forte legame delle dimore con l’agricoltura del territorio. Per il 39% delle dimore che svolgono attività agricola, infatti, questa determina oltre il 75% sul reddito annuale, mentre nel 21% dei casi il valore si attesta tra il 50% e il 75%.
Il legame tra vitivinicoltura ed enoturismo si conferma poi trainante: il 100% delle dimore con produzione di vino offre percorsi degustativi e l’85% di esse ha registrato solo nell’ultimo anno un aumento delle visite. Dati che dimostrano come la combinazione di agricoltura e patrimonio culturale rappresenti un forte elemento di richiamo anche turistico.
Le dimore storiche si rivelano così non solo custodi di bellezza e memoria, ma anche attori dinamici di un’economia sostenibile e territoriale che integra cultura, agricoltura e turismo.
Odescalchi (A.D.S.I.): “Presidio attivo dei paesaggi rurali”
“Con ‘Coltiviamo la Cultura’ vogliamo ricordare che la dimora storica non è solo un luogo di memoria, ma una realtà viva che genera valore per il territorio. Le nostre dimore sono testimonianze di bellezza e di storia, ma anche motori di economia sostenibile con ricadute occupazionali, benefici concreti per le comunità locali e protagonisti dell’eccellenza del Made in Italy.”
— Maria Pace Odescalchi, presidente Associazione Dimore Storiche Italiane ETS
La presidente spiega inoltre che “Oltre una dimora su quattro sorge in piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, dove svolge un ruolo di presidio attivo di paesaggi rurali e pratiche agricole sostenibili, contribuendo così alla vitalità economica delle aree interne.”
«Il numero crescente di adesioni anche in questa edizione conferma quanto “Coltiviamo la Cultura” sia un’iniziativa attesa e riconosciuta per il valore che porta alle dimore e alle comunità che vi gravitano attorno. Le dimore storiche costituiscono una gemma del patrimonio italiano e il fulcro di un’economia circolare per i borghi su cui insistono, generando relazione, identità e sviluppo sostenibile.”
— Guglielmo Garagnani, Vice Presidente Nazionale A.D.S.I.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale dell’associazione.
Le dimore aperte in Italia
Di seguito l’elenco – in costante aggiornamento – delle dimore divise per regione e per provincia che apriranno al pubblico domenica 9 novembre:
Abruzzo
- Convento di Spoltore, Spoltore (PE)
- Palazzo D’Alessandro, Caporciano (AQ)
- Palazzo Tilli, Casoli (CH)
Basilicata
- Palazzo Arcieri Bitonti, San Mauro Forte (MT)
- Palazzo Saraceno, Atella (PZ)
- Palazzo Laureano, Tricarico (MT)
Calabria
- Masseria Zurlo, Scandale (KR)
- Castello del Principe, Sangineto (CS)
- Tenuta Acton di Leporano, Rizziconi (RC)
- Palazzo Grillo – Le Corti, Polistena (RC)
- Palazzo Provenzano, Catanzaro
Campania
- Fondazione Real Sito di Carditello, fattoria del re di Napoli, San Tammaro (CE)
Emilia-Romagna
- Rocca Valle di Castrignano, Langhirano (PR)
- Villa La Paleotta, San Marino di Bentivoglio (BO)
- Castello Benelli, Bordonchio Bellaria Igea Marina (RN)
Friuli-Venezia Giulia
- Palazzo Orgnani, Udine
- Villa Pace, Tapogliano (UD)
- Villa del Torre, Romans d’Isonzo (GO)
- Villa Iachia, Ruda (UD)
- La Brunelde Casaforte d’Arcano, Fagagna (UD)
- Palazzo de Gleria, Povolaro di Comeglians (UD)
- Palazzo Pavona Asquini, Udine
- Villa Ritter de Záhony, Aquileia (UD)
- Casa Asquini, Fagagna (UD)
- Casaforte di Bergum, Remanzacco (UD)
Lazio
- Castello Pinci, Castel San Pietro (RI)
- Villa Mergè “Palazzetto”, Frascati (RM)
- Villa Cavalletti, Grottaferrata (RM)
Lombardia
- Palazzo Guicciardi, Ponte in Valtellina (SO)
- Villa Gualdana – Tenuta agricola, Voghera (PV)
Piemonte
- Tenuta La Marchesa, Novi Ligure (AL)
- Castello di Piovera, Piovera (AL)
- Tenuta Berroni, Racconigi (CN)
- Castello di Tagliolo, Tagliolo Monferrato (AL)
Sicilia
- Giardino di Palazzo Castelnuovo, Palermo
- Cantine Pupillo, Siracusa
Toscana
- Villa di Bivigliano, Vaglia (FI)
- Castello di Motegonzi, Cavriglia (AR)
Umbria
- Castello di Montegiove, Montegiove (TR)
Veneto
- Villa Artili Perrona, Bosaro (RO)
- Villa Tiepolo Passi, Carbonera (TV)
- Villa di Dussan, Santa Giustina (BL)
- Villa Selvatico da Porto, Vigonza (PD)
- Villa Casa dalla Francesca, Casale di Scodosia (PD)
- Sua Maestà La Torre, Bardolino (VR)







