Nel 46° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, il Partito Comunista Italiano annuncia due iniziative pubbliche per ribadire l’impegno contro mafia, omertà e disuguaglianze
In occasione del 46° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, il Partito Comunista Italiano di Siracusa ha annunciato due iniziative pubbliche in programma giovedì 9 maggio per rinnovare l’impegno “contro tutte le mafie, i silenzi e le ingiustizie”.
“La mafia uccide, ma il silenzio uccide due volte”, si legge nel comunicato diffuso dal PCI. “Ed è proprio il silenzio il primo complice non solo delle organizzazioni criminali, ma anche dei genocidi, delle guerre, delle disuguaglianze e degli abusi di potere”.
Il primo appuntamento è fissato per le ore 18:00 in via Peppino Impastato, dove militanti e cittadini si ritroveranno per commemorare il coraggio del militante siciliano ucciso nel 1978. A seguire, alle 19:00 in Piazza Archimede, è previsto un momento di mobilitazione “per chiedere la fine del genocidio a Gaza e per denunciare ogni forma di ingiustizia, in ogni angolo della nostra città e del mondo”.
Il PCI evidenzia come la mentalità mafiosa non si limiti alle attività criminali organizzate, ma si esprima anche “in ogni sopruso quotidiano: dalle barriere architettoniche che escludono, ai diritti negati e trasformati in favori, dalla manutenzione negata di una strada, al diserbo di una via abbandonata, fino alla gestione clientelare del lavoro pubblico e alla precarietà sistemica”.
Particolarmente dura la posizione espressa su una vicenda ancora aperta: “È mafia anche non aver ancora restituito, a distanza di 35 anni, quanto dovuto ai contribuenti delle province di Siracusa, Ragusa e Catania dopo il terremoto del 1990”.
Il messaggio finale è chiaro: “Noi non ci stiamo. Continuiamo a lottare, con le idee e il coraggio di Peppino”.







