Format esperienziale tra storia e mistero nella Cava del Barocco: “Un percorso interattivo dove enigmatici personaggi emergeranno dalla pietra per lasciare indizi”
Domenica 28 giugno 2026, alle ore 11:00, la suggestiva Pirrera Sant’Antonio – Cava del Barocco di Melilli ospiterà il debutto di “CAVEAT! – Insoliti Ignoti”.
Il progetto nasce da un’idea del Teatro del Misfatto APS, sviluppata in stretta collaborazione con la Fondazione Museo Pino Valenti di Melilli per valorizzare i complessi estrattivi iblei.
La rassegna propone un modo alternativo di vivere l’archeologia industriale, trasformando la pietra calcarea in un palcoscenico naturale a cielo chiuso.
L’evento rompe gli schemi delle tradizionali escursioni guidate per sposare il linguaggio del teatro di narrazione e dell’intrattenimento interattivo di comitato.
La struttura dell’esperienza immersiva all’interno della cava:
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Il percorso narrativo: i visitatori iniziano il cammino alla scoperta delle tradizioni e delle curiosità della storica Pirrera;
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L’interruzione di scena: la passeggiata viene turbata dall’apparizione di misteriosi personaggi storici legati all’identità melillese;
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La caccia agli indizi: il pubblico riceve frammenti di storie, enigmi e confessioni, diventando parte attiva per decifrare i segreti nascosti.
L’appuntamento è stato strutturato per intercettare un pubblico trasversale, combinando la divulgazione scientifica della Fondazione Pino Valenti con la suspense del gioco di ruolo.
La Cava del Barocco, situata in Contrada Pianazzo, offre una cornice acustica e visiva unica nel suo genere, capace di amplificare l’atmosfera sospesa tra realtà e finzione scenica.
Informazioni utili e modalità di prenotazione
Dati i posti limitati all’interno dei camminamenti sotterranei della miniera, la prenotazione per assistere allo spettacolo è obbligatoria.
I canali ufficiali attivati per riservare i biglietti d’ingresso:
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Online: prevendite attive sul circuito nazionale Vivaticket;
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Telefono e messaggistica: contatto diretto al numero 350 1266456 (servizio abilitato anche via WhatsApp);
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Posta elettronica: invio richieste all’indirizzo istituzionale visit@fondazionepinovalenti.it.
«Vogliamo proporre un nuovo modo di vivere il nostro immenso patrimonio culturale – spiegano gli organizzatori –. La Pirrera Sant’Antonio non sarà più soltanto un luogo da osservare passivamente, ma uno spazio da attraversare, interpretare e persino decifrare con il proprio intuito. Questa volta la domanda per i partecipanti sarà una sola: riuscirai a riconoscere gli Insoliti Ignoti?».







