“The Big Ciuriddia” in concorso al 38° “Milano International Ficts Fest 2020” (Leggi qui i film in concorso). Il docu-film del regista floridiano Peppe Tata domani conoscerà il suo destino fra le 140 pellicole partecipanti. Ma sarà già bello esserci raccontando la storia calcistica del grande Floridia “e anche quella di tanti emigranti perché solo conoscendo il proprio passato si può riscoprire l’identità del luogo in cui si vive”.
Questo, in sintesi, il pensiero di Tata, 49 anni, al suo primo vero lavoro che sta già spopolando: “perché racconta un’epoca in cui tutto il paese si legò a quella grande squadra di eroi, molti dei quali furono poi accolti negli Stati Uniti qualche anno dopo. C’è una forte comunità ad Hartford ma non solo. Pure in Australia e in Argentina tanti floridiani si sono commossi nel rivedere
questa pellicola”.
“Ed io ho percepito questa emozione nel mio viaggio negli Stati Uniti – ha detto Tata – ma anche successivamente in Argentina. Questa fu una squadra che rese orgogliosi tu
tti, al cospetto di grandi formazioni e città blasonate. E poi mi innamorai del mito di Chico Cacciavillani, un tecnico che aveva fatto la storia ovunque e che venne ad allenare a Floridia. Ci sono tante storie legate a questa squadra, insieme con quelle di persone che nel corso degli anni se ne sono andate. Su tutti l’attaccante Spadaro (foto accanto), scomparso da poco, tarantino di nascita che sposò una floridiana e visse tutte le epoche di quel Floridia”.
Domani alle 19 si conoscerà l’esito di questo concorso. Le proiezioni si sarebbero dovute svolgere direttamente in sala ma, causa Covid, sarà possibile vedere attraverso il web (vedi il trailer e il film). “Dico sempre che non c’è futuro senza passato – chiosa il regista floridiano – per cui questa pellicola vuole essere anche una dedica a Floridia come comunità, affinché si ritrovi quell’identità per molti perduta”.







