Dal 19 al 21 luglio, si è svolto a Noto, sullo splendido sagrato del Santissimo Salvatore il Festival delle Arti Effimere
Si tratta di un progetto ideato dall’Associazione CulturArte di Noto diretto da Valentina Mammana, con il Patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, sin dalla sua prima edizione, in collaborazione con la Cooperativa Oqdany e il Parco Culturale Ecclesiale Terre della Diocesi di Noto.
Il festival delle arti effimere rappresenta un momento di grande spessore umano oltre che artistico, in cui artisti nazionali e internazionali, uniti dalla medesima passione, l’arte, trasformano elementi semplici in quadri unici. Un momento in cui l’arte si materializza attraverso elementi naturali e poveri, quali sale, sabbia, vegetali, frutta, verdure, segatura, tufo, legumi, ecc..
Gli artisti attraverso un accurato uso di questi elementi hanno dato vita a veri e propri tappeti artistici che, con un’esplosione di colori e forme, hanno reso ancor più suggestivo uno degli scorci più eleganti e visitati di Noto.
In questa edizione del Festival il tema è stato “Tesori Culturali: un viaggio tra architetture, storie e tradizioni”, declinato in 10 opere. All’evento hanno partecipato diverse associazioni: l’Aakruti Rangoli India, Flowers From Belgiu, Crearte MéXico, Comité Organizador La Octava Noche Uriangato MéXico, Associazione Culturarte Noto, Associazione Infiorata Montefiore Dell’Aso, Associazione Tappeti Di Segatura Camaiore, Associazione Infiorate Artistiche Trucioli In Arte Torricella Sicura, Associazione Inverdurata Pachino, Associazione Portopalo Insabbia, Associazione Infiorata Taurianova Nel Cuore, Ssociazione Infioratori Matteo Raeli Noto.
Il Festival delle Arti Effimere International Edition a Noto, oltre ad aver regalato ai visitatori momenti unici in contesti altrettanto unici, ha rappresentano un ulteriore supporto alla candidatura all’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale.











