Aggiornato al 20/11/2020 - 14:23
totò trombetta caravaggio siracusapress

Il ritorno del Caravaggio e le assicurazioni del Fec-Trombetta

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Sempre con rispetto parlando – rispetto per Giovanni Cafeo che ha chiesto le rassicurazioni, rispettissimo per la dottoressa Giusi Scaduto che ha trasmesso le rassicurazioni – che il FEC dica al prefetto che dice riferisce al parlamentare Regionale che il Caravaggio tornerà senza fallo entro Santa Lucia, lascia quanto meno perplessi.

Non siamo al paradosso di Granata che s’indigna o della Regione che tace dopo aver sponsorizzato l’operazione, ma certo il FEC in questa vicenda non ha dato grandissima prova di indipendenza da Sgarbi. Più che altro è apparso esecutore dei desiderata di Vittorio e goffo, pasticcione strumento per “mettere a posto le carte”.

Oggi 17 novembre, a meno di un mese dalla festa della Patrona, con tre quarti d’Italia zona rossa fino a quando non si sa, con musei chiusi, con i lavori alla Basilica della Borgata che non si sa a che punto sono (a proposito a che punto sono?) affermare che certamente il quadro partirà a breve da Rovereto e attraverserà col camioncino tutta l’Italia, dal Trentino fino a sud di Biserta, mi sembra audace.
Audace se lo dicono Mattarella o Papa Francesco, per citare due sulla cui credibilità non si discute. Se lo dice il FEC induce, non volendo apparire oltraggiosi, al sorriso.

Il FEC, per dire, è quello che il 7 e il 18 agosto scrisse che “già realizzata una copia di altissima qualità” che in realtà lo stesso FEC autorizzo più di un mese dopo, il 22 settembre. E non s’accorse che ai primi d’ottobre la copia autorizzata il 22 settembre e per realizzare la quale ci vogliono 16 settimane (a detta della Factum Foundation) era già esposta al MART e ora (la stessa? un’altra?) è arrivata a Siracusa come promesso in illo tempore.

Il FEC è quello che prima ventilò l’esigenza di un restauro, poi accettò che il dipinto poteva essere trasportato perché l’ICR disse che era in buone condizioni, tranne poi smentire lo stesso ICR per dire che invece c’era un braccio di un seppellitore “scozzolato” e quindi da restaurare e che ci voleva una nuova scannerizzazione per farne la copia. Quindi se oggi il FEC rassicura verrebbe di rispondere come Totò all’onorevole Trombetta.

Speriamo che per Santa Lucia il quadro sia tornato a Siracusa nella Basilica per la quale venne realizzato. Speriamo che Sgarbi lo voglia e lo faccia. E’ l’unico che in questa vicenda sa quello che vuole e riesce a ottenerlo.

Gli altri obbediscono.

 

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