Sostegno ai più fragili, Mangiafico: “Comune di Siracusa non all’altezza”

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Aumentare in quantità e qualità il livello dell’assistenza alle persone fragili che l’emergenza sanitaria di questi mesi ha reso ancora più deboli. Questa la richiesta che l’ex vicepresidente del consiglio comunale di Siracusa, Michele Mangiafico consegna all’amministrazione Italia.

In particolare, Mangiafico propone di allargare la platea dei soggetti assistiti a livello domiciliare, di attivare i servizi di supporto in collaborazione con gli ordini professionali di psicologi, psicoterapeuti e assistenti sociali e di rinnovare i servizi di interpretariato, assistenza, supporto e informazione per la comunità sorda siracusana. Un altro servizio da attivare è quello di supporto alla mobilità per la comunità cieca.

Per il Vicepresidente del consiglio comunale, un anno di pandemia e lunghi periodi di restrizione delle libertà personali hanno messo a dura prova, da un punto di vista psicologico, tutte le comunità locali del nostro Paese. In particolare, le categorie più fragili, dagli anziani ai più poveri, dai più piccoli ai diversamente abili.
“Riteniamo di poter affermare che l’attuale classe dirigente che amministra la nostra città sia all’altezza di questa domanda di sostegno e di conforto? – si chiede Michele Mangiafico – Le scelte amministrative adottate hanno allargato lo spettro dei cittadini assistiti, hanno fornito supporto psicologico ai disabili fisici e psichici, ai disabili sensoriali, come i cittadini sordi e i cittadini ciechi della nostra comunità?”.

In questi giorni di nuova, forzata restrizione delle nostre libertà di movimento sono state tante le segnalazioni, le telefonate, i messaggi provenienti da questa parte dei nostri concittadini. Non è stato facile, psicologicamente, per molti, tornare in “zona rossa”.

“Ho avuto la sensazione – continua Mangiafico – che alla solitudine, alla difficoltà di spostamento per motivi urgenti, alla complessità di comunicare senza potersi incontrare di persona non abbiano risposto in questi dodici mesi interventi amministrativi da parte del comune di Siracusa all’altezza di questi disagi. Al contrario, l’Amministrazione comunale di Siracusa ha ritenuto, nel corso della pandemia, di non allargare la platea degli anziani assistiti a livello domiciliare, di non investire su un servizio adeguato di supporto psicologico e informativo per le persone fragili – conclude il suo attacco Mangiafico – ha deciso di non rinnovare il servizio di interpretariato per i cittadini sordi e ha tagliato anche il servizio di sostegno al trasporto per le persone cieche. Un quadro desolante che descrive un distacco sempre maggiore dalle realtà di maggiore sofferenza esistenti in città.”

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