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Incendi, domani flash mob sulla scalinata della cattedrale di Noto

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Decine di associazioni insieme per dire basta agli incendi boschivi che stanno deturpando le aree naturalistiche dell’Isola. L’appello disperato parte da Noto, capitale del tardo barocco siciliano, che nelle ultime settimane ha subìto roghi devastanti come quello del 7 aprile scorso che ha interessato l’oasi di Vendicari.  Domani, venerdì 7 maggio, un flash mob sarà rappresentato sulla scenografica scalinata della cattedrale in piazza Municipio dai militanti di quasi un centinaio di associazioni che ogni giorno sono impegnate nella salvaguardia del patrimonio naturalistico siciliano.

Il manifesto del flash mob in programma domani a Noto

“Faciemu scruscio” è il titolo dell’iniziativa lanciata da Peppe Carnemolla, conosciuto tra gli ambientalisti con il nickname di Sherpa delle shumare, in collaborazione con Istitutoterra, il coordinamento Salviamo i Boschi Sicilia e Movimento Antincendio Ibleo, per dire no agli incendi dolosi in Sicilia. Ma le associazioni che aderiscono all’iniziativa sono davvero tante, da Legambiente al Wwf, solo per citare le più conosciute.

“Non si tratta solo di gesti, ma anche di proposte concrete – dicono gli organizzatori –  almeno una ventina di azioni che che amministratori e istituzioni potrebbero mettere in campo per fermare questo scempio”.

Una diretta sulla pagina Facebook del Movimento Antincendio Ibleo, a partire dalle 21.00 servirà proprio a far sentire dalla viva voce degli organizzatori quali possono essere le iniziative che servono ad arginare il triste fenomeno degli incendi boschivi e per gestire al meglio l’emergenza.

“Avviliti e irati ci mobilitiamo⁣⁣⁣ per la nostra bella isola, vestiti di candide lenzuola bianche ma sporchi di vile cenere nera!⁣⁣⁣ – si legge nel manifesto che annuncia il flash mob – Se gridiamo all’unisono non potranno non sentirci e se non⁣⁣⁣
si sentiranno dall’alto⁣⁣⁣ lo faremo insieme dal basso!”.⁣⁣⁣

Una mobilitazione con numeri importanti che arriva ad un mese esatto dall’incendio che il pomeriggio del 7 aprile scorso ha bruciato almeno 5 chilometri quadrati di canneto dell’oasi naturalistica di Vendicari. Un rogo che comunque è stato l’ultimo di una lunga serie di incendi boschivi che ha interessato il territorio netino, in particolare Cava Paradiso il 29 marzo e Cava Tortorone (1 aprile).

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