Aggiornato al 17/06/2026 - 13:09
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Il fascino del Solstizio d’estate ad Avola Antica: riti e leggende della notte di San Giovanni

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L’evento speciale promosso da Raw Sicily e dal Sistema Rete Museale Iblei. La presidente Elena Rizza: “Proteggere la memoria contadina del territorio è un atto di resistenza culturale”

Domenica 21 giugno 2026, in occasione del solstizio d’estate, l’associazione Raw Sicily aprirà le porte della propria sede ad Avola Antica per una serata interamente dedicata alle radici misteriche della Sicilia e alle celebrazioni della Notte di San Giovanni.

La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, si configura come un intreccio di voci, ritmi e saperi antichi.

L’appuntamento connetterà direttamente le eccellenze della ricerca antropologica e musicale dell’isola con il grande pubblico.

L’iniziativa culturale vede il coinvolgimento diretto del Sistema Rete Museale Iblei, rappresentato per l’occasione dai saluti istituzionali della direttrice Cetty Bruno.

I momenti centrali che scandiranno la serata del solstizio:

  • Le piante magiche: il presidente della rete museale, Paolino Uccello, guiderà gli ospiti nel percorso “Piante e parole che guariscono”, svelando i segreti dell’etnobotanica iblea, i miti solstiziali e la sacralità delle erbe officinali legate a San Giovanni;

  • La catarsi sonora: i Curamunì (Maurizio Battista e Roberta Gionfriddo), aedi contemporanei e ricercatori, trasformeranno i canti della medicina popolare siciliana in una vera e propria pratica di guarigione acustica;

  • La memoria delle tradizioni: un focus antropologico per riscoprire i rituali contadini legati alla protezione, alla fertilità e alla connessione profonda con i cicli della natura tipici del bacino del Mediterraneo.

Quest’anno l’evento assumerà un significato ancora più profondo, intimo e toccante. L’intera serata sarà infatti dedicata alla memoria di Peppe Di Mauro, amico dell’associazione e indimenticato maestro percussionista, ricercatore e anima pulsante del tamburo a cornice in Sicilia.

La sua ricca eredità artistica e umana continua a vibrare nella terra iblea attraverso il Coro del mare.

Si tratta di un prezioso progetto polifonico composto da donne riunite dal suono primordiale dei tamburi, nato proprio da un’intuizione dello stesso Di Mauro e oggi portato avanti con orgoglio da Tiziana Palumbo, i cui ritmi richiamano i rituali di fertilità.

La risposta del pubblico, cresciuta in modo costante anno dopo anno, dimostra l’esistenza di un forte bisogno di riscoperta delle tradizioni da parte della cittadinanza e dei turisti.

Tutti i dettagli logistici, gli orari d’ingresso e le modalità di partecipazione alla serata di domenica 21 giugno sono consultabili attraverso i canali social ufficiali dell’organizzazione e della Rete Museale Iblei.

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