Aggiornato al 30/03/2026 - 15:13
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INCLUSIONE

Ab-bracciata collettiva, inclusione in acqua al Sun Club Siracusa: “Percorso sinergico fa la differenza”

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Trenta ore di nuoto e attività collaterali tra sabato e domenica a Siracusa e in altre sette città italiane

Nuoto e inclusione nell’edizione 2026 dell’Ab-bracciata Collettiva, la manifestazione che ha visto il coinvolgimento di famiglie, privati e istituzioni al centro sportivo Sun Club nelle giornate di sabato e domenica. Centinaia di persone impegnate, un gruppo di professionisti ed esperti che hanno dimostrato l’importanza e gli effetti della TMA Terapia Multisistemica in Acqua Metodo Caputo Ippolito, sfruttando un approccio terapeutico che – attraverso l’acqua – agisce dal punto di vista motorio, emozionale e sensoriale.

A Siracusa, scelta tra le otto città in Italia a veicolare il metodo, il Sun Club ha ospitato la maratona di trenta ore consecutive di nuoto, insieme con i ragazzi coinvolti nei percorsi terapeutici, e lanciato un messaggio chiaro: l’inclusione passa dalla sinergia tra soggetti diversi e complementari. Nella struttura siracusana, le attività hanno coinvolto famiglie e cittadini che hanno deciso di dare un supporto concreto all’iniziativa: in acqua, tra nuoto libero e le corsi fitness, grazie anche al contributo di istruttori e personale specializzato; negli altri spazi del centro sono stati organizzati momenti di aggregazione, solidarietà e intrattenimento per i più piccoli, con la realizzazione di laboratori creativi e la partecipazione speciale dei supereroi mascherati, di Siracusa Città Educativa e del gruppo scout Siracusa 10.

“Anche quest’anno l’Ab-Abbracciata Collettiva ha ricevuto sostegno e condivisione da parte di centinaia di cittadini che hanno scelto il Sun Club per divertirsi e sposare l’iniziativa con la loro partecipazione attiva – aggiungono Viviana e Guglielmo Venticinque del Sun Club -. Tutto quello che è stato organizzato è stato frutto di un lavoro sinergico con soggetti diversi tra loro, ma uniti dallo spirito e dalla voglia di mettersi a disposizione per un fine nobile. Le trenta ore di nuoto sono state molto partecipate, e le attività collaterali hanno permesso di accontentare fasce diverse di età. Non ci stancheremo mai di seguire la strada dell’inclusione e del coinvolgimento, perché crediamo sia l’unica percorribile per lo sport che deve sempre essere sano e utile alla collettività”.

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