Siracusa, FdI replica a Porto e Ricupero: “Dai due consiglieri assenza di condivisione dei valori del partito”

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Non si è fatta attendere la replica di Fratelli d’Italia al gesto di Giovanna Porto e Simone Ricupero

Giovanna Porto e Simone Ricupero sono stati accolti nella lista di FDI e coinvolti in tutte le riunioni tenutesi con tutti i candidati e la classe dirigente, durante la campagna elettorale, riunioni in cui si sono condivise le scelte del partito.”

A parlare sono Giuseppe Napoli, coordinatore provinciale di FdI e il presidente del circolo Atreju Ciccio Midolo.

Gli unici legittimati a partecipare alle riunioni e trattative di coalizione sono il Coordinatore provinciale, il Responsabile cittadino e la deputazione nazionale e regionale, queste sono le regole stabilite dallo Statuto di FDI, che ogni tesserato dovrebbe conoscere – spiegano gli esponenti di FDI – non capiamo a quale titolo i candidati nella lista alle amministrative debbano partecipare ai vertici di coalizione, ed in ogni caso perché proprio Porto e Ricupero, peraltro non tesserati e fino a prova contraria candidati quali indipendenti, e non anche tutti e 32 i candidati.”

È evidente che la sensazione di esclusione è un loro problema, la sera del risultato del ballottaggio, il Coordinatore Provinciale convocò per il giorno dopo, 13 giugno alle ore 19, una riunione con tutti i candidati della lista, con i dirigenti di partito ed il consiglieri eletti, per l’analisi del voto e le scelte da intraprendere soprattutto per l’elezione del Presidente del Consiglio comunale, a tale riunione risultavano assenti ingiustificati proprio la Porto ed il Ricupero. La stessa sera – proseguono Napoli e Midolo – lo stesso Coordinatore Provinciale convocava per l’indomani 14 giugno alle ore 18,30 la riunione dei consiglieri comunali eletti nella lista di FDI, alla riunione risultavano ancora assenti ingiustificati i consiglieri Porto e Ricupero, e la riunione veniva svolta alla presenza dei consiglieri De Simone, Cavallaro, Romano.”

“È evidente che regge poco la motivazione (mancata inclusione nel partito) e siamo curiosi di conoscere le vere motivazioni che hanno indotto i neo-consiglieri eletti ad uscire dal gruppo consiliare ancor prima della sua formale ed ufficiale composizione, addirittura prima della proclamazione.
Far parte di un partito nazionale, e nella specie FDI, è una cosa seria, si condividono programmi e progetti e si rispettano le regole per il buon funzionamento organizzativo, il repentino comportamento di Porto e Ricupero dimostra l’assenza di condivisione dei valori del partito e la mancanza del rispetto delle regole e dei ruoli.
I valzer – concludono Giuseppe Napoli e Ciccio Midolo – li lasciamo ai ballerini professionisti della politica, noi andiamo avanti sempre nell’interesse collettivo.”

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