Parte ufficialmente l’anno scolastico, gli auguri dell’assessore Turano e l’inaugurazione a Priolo Gargallo

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L’assessore regionale all’Istruzione invia un messaggio alle scuole Siciliane; a Priolo Diego Giarratana inaugura al Manzoni l’anno scolastico
«Desidero farvi giungere – scrive in una nota l’esponente del governo Schifani – il mio cordiale saluto e il mio affettuoso augurio per questo nuovo tempo di impegno e crescita e vorrei che raggiungesse proprio tutti: studentesse e studenti, genitori, personale scolastico e amministrativo, e tutti coloro che a diverso titolo contribuiscono ogni giorno alla vita delle nostre scuole. Non voglio limitarmi a farvi gli auguri ma desidero sinceramente manifestarvi la mia stima e la mia fiducia per il lavoro che quotidianamente svolgete e che costituisce l’architrave del futuro della nostra terra».
«L’anno scolastico e l’estate che ci siamo lasciati alle spalle – prosegue Turano – sono stati segnati da fatti di cronaca che hanno pesantemente segnato la scuola siciliana: il caso della maestra di Castelvetrano che ha coperto la latitanza del boss Matteo Messina Denaro o ancora la dirigente scolastica palermitana accusata di peculato e corruzione e poi lo stupro di Palermo che ha coinvolto diversi giovani. Fatti che insieme alla piaga della violenza sulle donne e del femminicidio hanno portato qualcuno a parlare di “fallimento” educativo».
«I problemi – aggiunge l’assessore – non vanno certamente ignorati ma penso che sia deleterio cedere alla logica del fallimento. La scuola siciliana non può e non deve dichiararsi fallita, serve al contrario una consapevolezza maggiore e diffusa del ruolo insostituibile della comunità scolastica nella crescita civile della nostra Regione e del Paese. In quest’ottica mi sembra importante che ciascuno di noi approfondisca il metodo educativo e lo stile di don Pino Puglisi, il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia di cui, proprio in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, ricordiamo il trentennale dell’efferato omicidio. Padre Puglisi è una figura che ispira credenti e non credenti, il suo motto “se ognuno di noi fa qualcosa, allora possiamo fare molto” è la chiave di un modo nuovo di vivere non solo la scuola ma anche la società».
«E questo “fare qualcosa” sull’esempio di Padre Puglisi – conclude Turano – è studio a 360 gradi delle cose e soprattutto dei problemi, è volontà di trasformare invece di contrapporsi, di proporre invece di un mero combattere, è un credere nella giustizia più che nella condanna. È un metodo dove non esiste resa, ma un continuo porsi a fianco degli altri per affrontare problemi e sfide. Quest’anno scolastico, con il nostro semplice e silenzioso fare, puntiamo allora a fare molto. Anche io come assessore regionale all’Istruzione alla Formazione professionale mi impegnerò in questo senso, soprattutto nell’ascolto del mondo della scuola e nell’essere al suo fianco. Ancora auguri per un sereno anno di lavoro e crescita, insieme».
Grande festa a Priolo per l’avvio dell’anno scolastico

Gli alunni delle prime classi della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado sono stati accolti nell’anfiteatro esterno dal dirigente scolastico Enzo Lonero e dagli insegnanti.
Presenti anche i genitori degli studenti.

Il presidente del Consiglio, Federica Limeri e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Laura Serra, hanno augurato agli studenti e ai genitori un buon inizio di anno scolastico e un prosieguo ricco di soddisfazioni.

Il vicesindaco Diego Giarratana ha portato i saluti del sindaco Pippo Gianni, oggi a Palermo per precedenti impegni istituzionali, e ha augurato agli alunni un buon anno scolastico, confermando che l’Amministrazione manterrà sempre alta l’attenzione nei confronti della scuola.

Dal sindaco Gianni è arrivato un messaggio rivolto a studenti e genitori.
“Invito i giovani a studiare, per diventare donne e uomini liberi. Diamo valore all’istruzione, che ci rafforza e ci dona le competenze per affrontare la vita in tutte le sue sfaccettature. Chiedo invece ai genitori di collaborare con il Dirigente e con gli insegnanti e far capire ai propri figli l’importanza del rispetto nei confronti dei docenti. La scuola è una priorità per la nostra Amministrazione. Tanto è stato fatto e tanto ancora faremo”.

Domani, la campanella suonerà a Priolo anche per i bimbi della scuola dell’infanzia e delle altre classi della primaria e della scuola secondaria di I grado.

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