È passata con dieci voti favorevoli contro i sei contrari la mozione in Consiglio comunale che ieri ha sfiduciato il sindaco Rosolini Pippo Incatasciato e sancito lo scioglimento del Consiglio Comunale stesso. Rosolini rimane senza amministrazione fino a quando l’assessorato regionale Enti locali non nominerà un commissario che traghetterà il Comune alle prossime elezioni amministrative. Al momento della sfiducia, sono perfino stati sparati alcuni fuochi d’artificio non autorizzati, sotto il Comune. Duro lo sfogo del sindaco Incatasciato che ha annunciato il ricorso: “due anni e mezzo di Amministrazione in cui abbiamo cercato il massimo per la nostra città, lavorando con abnegazione e dati alla mano, la città sta risorgendo. Nonostante il grande lavoro portato avanti in questi anni, ci siamo trovati di fronte ad una mozione di sfiducia che reputo certamente inopportuna, perché consumata in danno alla città e comunque assolutamente infondata perchè presentata a dispetto della grande mole di lavoro svolto, considerati i risultati conseguiti, fra tutti nella programmazione economica, nella gestione del servizio ecologico e nella captazione, senza precedenti, di molteplici finanziamenti in campo europeo, nazionale e regionale”. “Una mozione – continua Incatasciato – presentata da una parte politica che da troppo tempo tiene in pugno la città e ne ha determinato il dissesto finanziario. I fuochi d’artificio apparsi all’improvviso a seguito della sfiducia, a cura di qualche nostalgico della vecchia politica, descrivono perfettamente chi ha orientato l’iniziativa”. “Abbiamo lottato sempre con fermezza nell’avversare e scardinare il sistema affaristico. Evidentemente con il nostro nuovo modo di amministrare la cosa pubblica abbiamo dato fastidio a qualcuno, ma non sicuramente ai cittadini che ringrazio e che hanno dimostrato di avere a cuore la nostra Rosolini. In tal senso voglio ringraziare pubblicamente tutti coloro che in queste ore continuano numerosi ad attestarmi la loro stima, il loro affetto e la loro vicinanza ed è quello che più mi conforta, perché confermano la bontà del nostro lavoro”. “Per quanto attiene la parte meramente tecnico-amministrativa della mozione di sfiducia – conclude Incatasciato – annuncio sin d’ora che presenteremo ricorso.











