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Blitz antimafia tra Catania e Siracusa, colpo al clan Nardo di Lentini

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Il blitz della Dda etnea ha impegnato oltre 250 tra carabinieri e finanzieri e ha portato a 25 misure cautelari. Fermati anche esponenti della cosca Santa Paola-Ercolano. Sequestri per circa 5,5 milioni di euro tra aziende, immobili e denaro

Sono 25 le persone raggiunte da misure cautelari disposte dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sul clan Nardo di Lentini, in provincia di Siracusa, e su un gruppo catanese collegato alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano. L’operazione è stata eseguita nelle province di Catania e Siracusa dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa e dai finanzieri del comando provinciale di Catania e del servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma.

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, di associazione mafiosa, detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo, percosse, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, riciclaggio, rapina, traffico organizzato di sostanze stupefacenti e spaccio. Per alcuni di loro è contestata anche l’aggravante di aver agevolato la famiglia Santapaola-Ercolano e il clan Nardo.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore distrettuale antimafia di Catania, Francesco Curcio. Gli accertamenti, hanno reso noto gli investigatori, hanno raccolto numerosi elementi sulla struttura del clan Nardo. Il gruppo ha il suo centro a Lentini, si estende nella zona nord della provincia di Siracusa ed è storicamente affiliato ai Santapaola-Ercolano.

Al centro dell’inchiesta ci sono le richieste di denaro nei confronti di operatori economici della filiera agroalimentare, in particolare del trasporto e della vendita di agrumi, e di imprese impegnate in lavori appaltati da società a controllo pubblico. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito come il clan avesse acquisito il controllo dello spaccio di droga nel territorio.

Le indagini hanno riguardato anche un altro gruppo catanese, legato ai Santapaola-Ercolano e dedito soprattutto al traffico internazionale e allo spaccio di cocaina, marijuana e hashish, con importazioni dalla Spagna.

Nel corso dell’attività sono state eseguite numerose perquisizioni personali, nelle abitazioni e sui veicoli. Cinque persone sono state arrestate in flagranza di reato per detenzione di armi, munizioni e droga. Sono stati sequestrati una pistola, munizioni di vario tipo e circa due chilogrammi di stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana.

Parallelamente il giudice ha disposto un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di complessi aziendali, quote societarie, beni immobili e mobili registrati e disponibilità finanziarie per un valore stimato di circa 5,5 milioni di euro. Secondo il comunicato, si tratta di beni utilizzati nelle attività criminali, intestati fittiziamente a terzi oppure, per alcuni indagati, sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati di origine lecita.

Le indagini, dirette dalla procura distrettuale, sono state condotte da unità specializzate del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Catania, dal servizio centrale investigazione criminalità organizzata e dal nucleo investigativo dei carabinieri di Siracusa. All’operazione hanno partecipato oltre 250 militari, con il supporto dello squadrone eliportato cacciatori Sicilia, del 12° nucleo elicotteri di Catania, dei reparti territoriali, delle unità cinofile del comando provinciale etneo e della sezione aerea manovra di Catania del gruppo aeromobili navale della guardia di finanza di Messina.

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