L’Ortigia tiene botta ma esulta l’Olympiacos

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Terza sconfitta in altrettante gare per l’Ortigia in questo secondo turno di Champions League. Anche l’Olympiacos, come Jug e Berlino, si impone sui biancoverdi e domani sera contro Recco che chiuderà questo concentramento, difficile prevedere punti. Non un bilancio positivo, per Giacoppo e compagni, ma va messo in conto che solo contro Spandau Berlino si sarebbe potuto pensare di fare risultato. La qualificazione alla Final Eight di Hannover, adesso, passerà dall’ultimo concentramento quando i biancoverdi affronteranno proprio i tedeschi e il Marsiglia già sconfitto nella gara di andata.

La partita

La partenza dell’Ortigia è buona. Anche se Giacoppo non sfrutta subito una superiorità. Al vantaggio di Irving risponde Mirarchi, a Daube, il solito Gallo. Si va avanti su una occasione per parte (Vidovic fallisce da buona posizione) ma a 26” dalla prima sirena i greci riescono a chiudere avanti ancora con Irving, sfruttando una superiorità e la palla che sbatte anche sul palo, con Tempesti che si dispera.

L’Ortigia tiene botta anche nel secondo parziale dove succede un po’ di tutto. Cassia sfrutta una superiorità per fare 3-3 a 7’09” ma su ribaltamento Kapotsis riporta avanti i greci. Gallo viene vistosamente disturbato subito dopo e la conclusione del mancino risulta chiaramente debole, poi sale in cattedra Tempesti che chiude sotto porta un gol quasi scontato del sette di Vlachos. Napolitano fallisce una superiorità sotto porta e l’Ortigia va ancora sotto. Sul -2 sembra che i greci possano prendere il largo ma i biancoverdi si rialzano con Napolitano (rete al Var review arrivata proprio allo scadere dei 20 secondi di superiorità). Quindi i greci usufruiscono di una doppia superiorità ma l’Ortigia difende bene e chiude sotto di uno all’intervallo lungo.

Anche il terzo tempo si gioca ad alta intensità. L’Olympiacos muove più velocemente la palla, sfrutta un paio di superiorità per allungare ma Ferrero tiene a galla i biancoverdi, “salvati” in due occasioni, dal rigore fallito da Irving e da Giacoppo che interviene sulla linea dopo una palombella che aveva beffato Tempesti.

Anche l’ultimo quarto viene giocato sul filo dell’equilibrio. Ma i greci mettono in campo la maggiore esperienza, portandosi due volte sul +3 con Dervisis, vantaggio che permette alla squadra di Vlachos di gestire anche alcuni momenti quando l’Ortigia si riavvicina con Rossi e potrebbe portarsi sul -1 con Giacoppo prima e Gallo poi, ma senza la necessaria precisione.

Il post-gara di Valentino Gallo e Stefano Tempesti

“E’ stata una partita intensa – ha detto Valentino Gallo ai canali della Len -. Rispetto alle due precedenti, avevamo un po’ più di ritmo partita, incontravamo avversari che hanno giocato molto e quindi più minutaggi sulle gambe, rispetto a noi che arrivavamo a questa Champions con una sola gara di campionato. Io stesso ho tirato con delle percentuali inferiori come altri e questo ha fatto la differenza. Oggi rispetto a ieri è andata meglio e la sconfitta di ieri ci ha fatto bene. Abbiamo reagito anche se non è bastato. Domani sarà una gara difficilissima contro un Recco che ha dimostrato uno stato di forma pazzesco, ma ben vengano queste gare per tutti noi”.

“Paghiamo lo scotto di esperienza con squadre che sono abituate a fare questa manifestazione – ha aggiunto Stefano Tempesti -. Con tanti errori individuali e questo ti fa capire che ci sono ancora dei passaggi obbligati per arrivare al loro livello anche se siamo sulla strada giusta. Gare così servono tantissimo per la nostra crescita, sta a noi adesso ricaricarci per la sfida di domani con Recco e per l’ultima fase della Champions League”.

Il tabellino

CC Ortigia – Olympiacos 8-10

C.c.Ortigia: Tempesti, Cassia 1, Abela, Rocchi, Di Luciano, Ferrero 2, Giacoppo, Gallo 2, Mirarchi 1, Rossi 1, Vidovic, Napolitano 1, Piccionetti. Allenatore: Stefano Piccardo
Olympiacos Pireo: Zerdevas, Daube 2, Skoumpakis, Genidounias, Argyropoulos 1, Prekas, Dervisis 2, Kakaris 1, Mourikis 1, Kapotsis 1, Chrysospathis, Irving 2, Galanopoulos. Allenatore: Theodoros Vlachos
Arbitri: Jaume Teixido (Spagna) e Boris Margeta (Slovenia)
Parziali: 2-3; 2-2; 2-3; 2-2

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