Concluso oggi il progetto PNRR all’istituto siracusano: gli alunni, guidati dai prof. Frasca e Bongiovanni, hanno realizzato menu per celiaci e conserve con prodotti locali. Presenti il Dirigente Accardo e la DSGA Uccello
L’Istituto “Federico II di Svevia” di Siracusa continua a mettere i suoi alunni con “le mani in pasta”, promuovendo un apprendimento pratico e coinvolgente. Questa volta, l’occasione è stata offerta dal progetto “Cultura è cibo che nutre” a Siracusa, un’iniziativa inserita nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Imparare facendo: nutrizione sostenibile e prodotti del territorio
A supportare gli studenti in questo percorso formativo sono stati i docenti esperti Prof.ssa Anna Frasca, insegnante di Scienze dell’Alimentazione, e il Prof. Gaetano Bongiovanni, docente di Laboratorio di Sala-Bar e Vendita.
Sotto la guida della Prof.ssa Frasca, gli studenti hanno prima approfondito i principi di una corretta alimentazione, sana e sostenibile. Successivamente, hanno messo in pratica quanto appreso “acquistando” (simulando o selezionando) gli alimenti necessari per realizzare un aperitivo pensato appositamente per soggetti celiaci e una cena interamente basata su prodotti tipici del territorio siciliano.
Con il Prof. Bongiovanni, invece, i ragazzi si sono cimentati nella preparazione di conserve, realizzando marmellate di clementine e di pere dell’Etna, utilizzando esclusivamente prodotti biologici e locali.
Conclusione del progetto: consegna delle marmellate e festa a scuola
A conclusione del progetto “Cultura è cibo che nutre” a Siracusa, si è tenuta questa mattina, venerdì 23 maggio, alle ore 9:00, presso i locali dell’Istituto in Viale Santa Panagia 131, la cerimonia di consegna dei vasetti di marmellata prodotti dagli stessi alunni.
All’evento hanno presenziato il Dirigente Scolastico, Prof. Accardo (N.d.R.: Nome di battesimo non specificato nel testo originale), la DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi), Dott.ssa Giuseppina Uccello, e le famiglie degli studenti, per condividere il frutto dell’impegno e dell’apprendimento dei ragazzi.






