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Spada (PD) denuncia: “Migliaia di famiglie escluse dal Fondo Povertà siciliano per mancanza di risorse”

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Il sindaco di Solarino all’ARS: “Famiglie con requisiti rimaste senza aiuti”. Governo promette nuovi fondi a luglio, stanziati 5 milioni al terzo settore

PALERMO – Un grido d’allarme per le migliaia di famiglie siciliane rimaste escluse dal Fondo Povertà regionale si è levato oggi dall’Assemblea Regionale Siciliana. A lanciarlo è stato l’onorevole Tiziano Spada, esponente del Partito Democratico e sindaco di Solarino, che ha denunciato l’insufficienza delle risorse destinate al contrasto della povertà nell’isola.

Durante il suo intervento parlamentare, Spada ha evidenziato una criticità strutturale del sistema assistenziale regionale: “Molte famiglie, pur possedendo tutti i requisiti previsti dalla normativa, sono rimaste escluse dai benefici per mancanza di risorse“, ha dichiarato il parlamentare democratico, sottolineando come sia inaccettabile che “la sorte decida chi ha diritto al contributo”.

Il Fondo Povertà, istituito dalla Regione Siciliana solo pochi mesi fa, si è rivelato inadeguato rispetto alla vastità del fenomeno sociale che dovrebbe contrastare. La denuncia di Spada mette in luce una problematica sistemica che colpisce direttamente le fasce più vulnerabili della popolazione siciliana.

In risposta alle sollecitazioni parlamentari, il Governo regionale ha fornito rassicurazioni circa l’implementazione delle risorse disponibili. Secondo quanto comunicato in Aula, nella variazione di bilancio prevista per luglio verranno stanziati nuovi fondi destinati al potenziamento del Fondo Povertà.

“Auspico che non si tratti dell’ennesima promessa disattesa”, ha commentato con evidente scetticismo l’onorevole Spada, facendo riferimento ai numerosi annunci governativi rimasti lettera morta negli anni precedenti.

Nel frattempo, l’amministrazione regionale ha destinato 5 milioni di euro agli enti del terzo settore impegnati nel contrasto alla povertà e nell’emergenza alimentare. Le risorse andranno a sostenere l’attività di organizzazioni come Caritas, Comunità di Sant’Egidio e altre realtà associative che operano quotidianamente sul territorio siciliano.

Questo stanziamento, pur rappresentando un segnale positivo, viene considerato insufficiente dall’esponente democratico rispetto alle dimensioni del fenomeno sociale da affrontare.

I numeri della povertà in Sicilia delineano uno scenario allarmante: quasi 100mila famiglie vivono attualmente in condizioni di disagio economico, rappresentando una percentuale significativa della popolazione regionale. Questa realtà richiede, secondo Spada, “azioni concrete, tempestive e strutturali” che vadano oltre gli interventi emergenziali.

“Non possiamo accontentarci di misure tampone”, ha sottolineato il sindaco di Solarino, evidenziando la necessità di una strategia complessiva di contrasto alla povertà che garantisca continuità e universalità nell’accesso ai sostegni economici.

L’intervento parlamentare di Tiziano Spada si inserisce in una più ampia battaglia politica per l’inclusione sociale e la riduzione delle disuguaglianze nell’isola. La sua duplice veste di parlamentare regionale e amministratore locale gli consente una visione privilegiata delle problematiche territoriali e delle necessità concrete dei cittadini.

“Non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno”, ha concluso l’onorevole, richiamando la classe politica regionale alle proprie responsabilità verso le fasce più deboli della società siciliana.

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