L’iniziativa “Metti in circolo la vita” ha coinvolto le quinte classi dell’istituto superiore in un incontro con Fratres, Fasted e il Centro trasfusionale dell’ospedale di Lentini, in occasione della Giornata nazionale del dono
Educare le nuove generazioni al valore della solidarietà e della cittadinanza attiva attraverso la promozione della donazione del sangue. Con questo obiettivo il Lions Club Lentini, presieduto da Melissa Abbandonato, ha promosso il service “La cultura del dono”, dal titolo “Metti in circolo la vita”, che si è svolto il 15 ottobre nell’auditorium dell’istituto superiore “Pier Luigi Nervi-Alaimo” ed è stato rivolto agli alunni delle quinte classi.
L’iniziativa, organizzata in occasione della Giornata nazionale del dono in collaborazione con l’associazione di volontariato Fratres, è stata un momento di informazione e sensibilizzazione sull’importanza di un gesto semplice ma fondamentale per salvare vite e per garantire speranza a chi affronta ogni giorno percorsi di cura e fragilità.
Ad accogliere ospiti e studenti è stata la dirigente scolastica e socia Lions Giuseppina Sanzaro, che ha apprezzato un’attività capace di unire formazione, educazione civica e impegno sociale. “La scuola deve essere luogo di crescita culturale ma anche umana e civile. Incontri come questo aiutano i giovani a sviluppare consapevolezza e responsabilità verso il prossimo”, ha sottolineato.
Al tavolo dei relatori sono intervenuti Giuseppe Marturano, vicepresidente di Fratres Lentini, Laura Scolari dell’associazione Fasted e Talassemici Lentini, la presidente regionale di Fratres Liliana Di Pasquale e Luca Luparelli, medico del Centro trasfusionale dell’ospedale di Lentini. Ettore Ferrari, socio Lions, donatore e testimone Fratres, ha portato la propria esperienza personale, offrendo agli studenti una testimonianza diretta del valore del dono.
La presidente Abbandonato ha ringraziato la dirigente scolastica, il personale dell’istituto e la docente Sabrina Sesto, referente alla salute della scuola, per il supporto organizzativo e per la volontà di fare rete con i Lions. “Abbiamo vissuto un momento davvero significativo. Gli studenti hanno dimostrato notevole interesse e sensibilità verso un tema di straordinaria importanza sociale. Donare il sangue significa donare vita, speranza e futuro. Con questo service abbiamo voluto tradurre concretamente le indicazioni del Governatore Walter Giuseppe Buscema, promuovere tra i giovani una cultura della solidarietà e della responsabilità, affinché il valore del servizio possa diventare patrimonio condiviso delle nuove generazioni”, ha dichiarato.







