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Sebastiano Agnello e Marika Monsù trionfano al Campionato Italiano di Ballo: un oro che sa di consacrazione

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Dopo l’argento europeo, arriva la vittoria nazionale nelle categorie 19/34 A2 e A-I. Terzo posto anche nel Challenge International su 88 coppie

Un sogno che si trasforma in realtà. Un risultato che premia non solo il talento, ma la costanza, la dedizione e l’incredibile sintonia di coppia. Sebastiano Agnello e Marika Monsù sono i nuovi campioni italiani di balli di coppia nelle categorie 19/34 A2 e 19/34 A-I Internazionale, dopo una stagione straordinaria culminata con un podio anche sul palcoscenico internazionale.

I due ballerini siciliani, già vicecampioni europei a marzo in Polonia, hanno conquistato il titolo italiano con una performance impeccabile, elegante e potente, che ha convinto pubblico e giuria. Ma non si sono fermati qui: si sono anche classificati terzi nel prestigioso Challenge International, superando ben 85 coppie provenienti da tutta l’italia. 

“Questa vittoria rappresenta per noi un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza,” raccontano emozionati Sebastiano e Marika. “Abbiamo lavorato duramente, giorno dopo giorno, affrontando sacrifici, allenamenti estenuanti e momenti difficili. Ma la passione per la danza e il rispetto reciproco ci hanno tenuti sempre uniti.”

La coppia ha voluto ringraziare pubblicamente i propri maestri e le famiglie, che li hanno sostenuti in ogni fase del percorso: “Ogni successo ha alle spalle una squadra silenziosa ma fondamentale. Questo titolo è anche loro.”

Il risultato al Challenge International è la conferma di una crescita costante: “Salire su un podio internazionale, in mezzo a quasi 90 coppie, ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi. Vincere in Italia, adesso, è la consacrazione.”

Con questo doppio traguardo – nazionale e internazionale – Sebastiano Agnello e Marika Monsù si impongono come una delle coppie più promettenti e complete della danza sportiva italiana. E con lo sguardo rivolto al futuro, assicurano: “Non ci fermiamo qui. Il parquet ci aspetta ancora.”

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