Nota della segretaria cittadina Matilde Di Giovanni contro Comune e Regione: “Siamo davanti a una chiusura vergognosa nel pieno della stagione turistica”
Il Partito Democratico di Siracusa lancia una mobilitazione istituzionale focalizzata su uno dei monumenti militari di epoca greca più importanti del Mediterraneo, attualmente sottratto alla fruizione pubblica.
La segretaria cittadina del PD, l’avvocato Matilde Di Giovanni, ha annunciato ufficialmente il deposito di una mozione urgente in Consiglio Comunale.
L’obiettivo del documento, firmato dall’intero gruppo consiliare, è la riapertura immediata del Castello Eurialo, quantomeno durante i mesi strategici della stagione primavera-estate.
L’iniziativa politica punta a scuotere l’amministrazione cittadina e gli uffici della Regione Siciliana, corresponsabili, secondo i dem, della paralisi che sta colpendo i principali poli attrattivi della provincia.
I dettagli della mozione presentata al Consiglio Comunale:
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I firmatari dell’atto: la mozione vede come primo firmatario il consigliere Massimo Milazzo, sostenuto attivamente dai colleghi Sara Zappulla e Angelo Greco;
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La richiesta principale: l’interruzione immediata del blocco degli ingressi al Castello Eurialo per consentire l’accesso a turisti, studiosi e residenti;
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L’obiettivo di fondo: porre fine a una gestione che penalizza l’economia del territorio e l’immagine internazionale di una città caratterizzata da una stratificazione storica unica al mondo.
«La valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico è il cuore del nostro impegno – spiega la segretaria cittadina del PD, Matilde Di Giovanni –. Purtroppo, a causa di responsabilità precise sia della Regione sia del Comune, è prevalsa una visione poco incline alla difesa dei beni comuni, a vantaggio della mera immagine».
La nota del Partito Democratico non si limita alla fortezza greca, ma traccia un bilancio parzialmente compromesso sullo stato di manutenzione delle altre eccellenze storiche siracusane.
Nonostante l’istituzione del Parco Archeologico autonomo e la riapertura del Teatro Comunale, il PD denuncia una netta controtendenza che sta vanificando i progetti avviati negli anni scorsi.
I siti finiti al centro della critica per mancanza di manutenzione e programmazione:
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Nuove chiusure: il ritorno al blocco degli ingressi per le Latomie dei Cappuccini e per Villa Reimann;
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Musei nel limbo: lo stop o il depotenziamento delle aree dedicate al Cinema, al Mare, ai Pupi, ad Archimede e allo Spazio 900;
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La Biblioteca storica: lo smantellamento della Wunderkammer nella sede di San Pietro e il triste abbandono della Biblioteca centrale.
Secondo la dirigenza del PD locale, la rinascita civile ed economica della città non può prescindere da una visione urbanistica di lungo periodo che metta a sistema i poli museali e le gallerie d’arte, come il Bellomo e il Paolo Orsi.








